Francia – sabotaggi

Besançon [Francia]: Spacca la tua città ed i suoi promotori! (05/03/2019)

A Besançon come dovunque, le città sono in costante trasformazione. Non sono mai state (e non sono) degli spazi neutri, ma sono modellate ad immagine dello Stato e del capitale. Esse assomigliano sempre più a dei centri commerciali e a prigioni a cielo aperto, dove ogni scarto dal percorso tracciato viene duramente sanzionato.

Progetti d’urbanismo fioriscono ai quattro angoli delle città. Si costruisce a tutto spiano per costruire centri commerciali e quartieri che saranno occupati da cittadini/e eco-responsabili. Ben serviti e fluidi (carsharing e biciclette in pubblico noleggio, tram…) e dotati di spazi verdi, proliferano nelle periferie.

Il dominio si adatta allo spirito del tempo per promuovere i suoi progetti, che puzzano il denaro e il cemento.

Nella città, controllo e sorveglianza sono sempre più soffocanti, proliferano le telecamere, le pattuglie di sbirri e l’illuminazione pubblica si fa più forte…

In questi quartieri presi di mira dagli urbanisti (attraverso i loro Piani locali d’urbanismo) pullulano speculatori dell’immobiliare residenziale, reclutatori di schiavi, bar e ristoranti chic vegan e bio, negozi e botteghe bio ed ecologici (senza sacchetti né plastica). A Besançon il quartiere Battant è fra questi.

Quindi, nella notte fra lunedì e martedì [4 e 5 marzo; NdT], abbiamo spaccato tutti i vetri (compreso quello dell’entrata) dell’agenzia immobiliare Foncia all’incrocio fra il lungofiume Strasbourg e la rue du Petit Battant.

Un hurrà agli incendiari anonimi della Casa dell’ecoquartiere dei Vaîtes. Vederla finire in fumo…

Guerra alla città-prigione!
Guerra ai ricchi!

(tradotto da guerresociale)

fonte: anarhija.info


Foix (Ariège), Francia: il “polo economico” ha rallentato per una settimana dopo il sabotaggio incendiario di un permutatore telefonico Orange (5 marzo 2019).

In un precedente articolo, abbiamo citato la notizia di un sabotaggio delle telecomunicazioni a Foix, Ariège, nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2019.
Ora si sa di più sul processo di accensione e sui danni economici causati dall’incendio di questo permutatore Orange nelle vicinanze dell’area commerciale Peysales, a sud della città. Le comunicazioni non sono state completamente restaurate fino a domenica sera tardi, 10 marzo.
“Secondo le nostre informazioni, gli autori hanno prima cercato di aprire il locale tecnico di Orange con il piede di porco, ma non sono stati in grado di farlo. Tuttavia, sono riusciti a forzare l’apertura di una camera sotterranea, chiusa da piastre di ghisa. Nel buco, hanno gettato pallet, spruzzato tutto con benzina e appiccato il fuoco. Il calore e le fiamme hanno bruciato la guaina dei cavi di comunicazione, costringendo l’operatore a cambiarli tutti [300 metri di cavi sono stati completamente bruciati]. Un metodo di funzionamento raramente osservato da Orange nella regione in altri casi di vandalismo.”
Così, La Dépêche dell’8 marzo 2019 ci dice che “la zona commerciale Peysales funziona a un ritmo più lento”.
Mentre in un primo momento parlava soltanto dei malfunzionamenti causati al marchio Leclerc, apprendiamo che molti altri marchi e aziende della zona (Intermarché, Lidl, Optique 2000, la concessionaria di auto…..), così come agenzie statali come il Centro per l’Impiego o CAF hanno subito gravi interruzioni per gran parte della settimana. Questo è in parte il caso del negozio Intermarché che, secondo il direttore, avrebbe subito circa 8.000 euro di perdite finanziarie di carburante al giorno tra martedì 5 e venerdì 8 marzo. Martedì, la rete interna dell’azienda era fuori servizio. Questo venerdì, i pagamenti con carta di credito alla stazione di servizio non erano ancora possibili, e questo ha bloccato tutte le erogazioni 24 ore su 24. Negli ultimi giorni gli ordini di trasmissione, che vengono effettuati solo via Internet, sono stati dimezzati. Le “perdite totali durante la settimana potrebbero raggiungere il 10-15%…..”, secondo lo sfruttatore capo.
“Nel centro commerciale, il negozio Optic 2.000 è completamente privo di comunicazione da martedì. “Ho circa 70 occhiali pronti, ma poiché i pagamenti con carta di credito e gli sportelli bancomat della galleria sono bloccati, preferisco aspettare per avvisare i clienti”, spiega l’ottico Christian Buand. La stessa esasperazione è stata espressa da Jean-Paul Marhuenda, direttore della concessionaria Renault-Nissan. “L’agenda del concessionario era quasi vuota, poiché non potevamo prendere appuntamenti per telefono o su Internet. Per non parlare dei test automobilistici che non hanno avuto luogo e dell’insoddisfazione dei clienti….”. Anche il Centro per l’Impiego ha subito notevoli rallentamenti. Computer bloccati, accesso ai file impossibile o molto lento. Difficoltà nell’ottenere un referente locale al telefono. […] La Caisse d’allocations familiales de l’Ariège ha persino chiuso i battenti ieri (giovedì 7 marzo). Nei primi giorni, i destinatari sono stati assistiti telefonicamente tramite la piattaforma telefonica Tarbes, ma un’interruzione totale di Internet dal giovedì pomeriggio ha costretto l’amministrazione a chiudere le porte ai circa 200 utenti attesi ieri.
Naturalmente, quando le strutture dell’economia sono così sconvolte, i tirapiedi dello Stato, i giornalsbirri, si lanciano nelle piste di indagine domandandosi chi avrebbe potuto “volere paralizzare questo polo economico”?

“L’area Peysales, che ospita una ventina di aziende e 300 posti di lavoro, è un obiettivo primario per chiunque voglia colpire l’economia della città della contea.”

L’unico indizio citato rimane quello degli anarchici, ricordando l’attacco incendiario contro tre siti Enedis nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2018, rivendicato attraverso un comunicato pubblicato su Internet poche ore dopo.

fonte: sansattendre


Landerneau (Finistère): Guasto telefonico a seguito di un incendio (08/03/2019)

[da Côté Brest]

Durante la notte tra giovedì 7 e venerdì 8 marzo 2019, alle 2:54 del mattino, un apparecchio di telecomunicazione Orange (un armadio) situato in via des Quatre-Vents a Landerneau, vicino a Brest, nel Finistère, ha subito un incendio.
In un comunicato stampa inviato ai media, Orange ha dichiarato che “questo incidente ha avuto un impatto sulla rete in rame, provocando un guasto della rete fissa e l’interruzione dei servizi telefonici e di Internet per 627 linee in servizio a nord del comune di Landerneau”.
I team tecnici dell’azienda si sono recati sul posto per valutare i danni, mettere in sicurezza il sito e valutare il lavoro.
Dal pomeriggio di venerdì 8 marzo, gli esperti Orange hanno iniziato il primo lavoro. Specificano: “Il ripristino delle linee sarà fatto gradualmente. Un ritorno alla normalità è previsto per il 20 marzo. » […]

fonte: attaque.noblogs.org