Bologna – Deliri polizieschi

DELIRI POLIZIESCHI

 

Non è una novità che il clima da un punto di vista securitario e repressivo sia piuttosto pesante di questi tempi. Non lo è neanche il fatto che Bologna sotto questo aspetto sia stata tante volte una città esemplare, premesso ciò, gli sbirri locali riescono comunque talvolta a sorprendere. La sera di giovedì 7 marzo verso le 21 una pattuglia della Digos, dopo aver notato alcuni volti noti vicino ad un parco cittadino del quartiere Bolognina, ritiene di dover convocare sul posto un esercito. Nel giro di pochi istanti si sentono arrivare volanti a sirene spiegate da ogni dove, percependo tutto questo trambusto qualcuno decide comprensibilmente di allontanarsi dalla zona perché avere a che fare con i soggetti in divisa è tutt’altro che piacevole.  Gli sbirri iniziano così una vera e propria caccia all’uomo che va avanti per oltre due ore durante le quali almeno cinque volanti e due pattuglie della Digos più qualche appiedato sfrecciano avanti e indietro a tutta velocità e sirene spiegate battendo uno spicchio di quartiere alla ricerca di facce conosciute.

Questa carnevalata si concluderà con almeno dieci persone fermate, alcune addirittura più volte, in diverse vie della zona e perquisite. Tutte le perquisizioni avranno esito negativo.

Oltre che sull’enorme sproporzione tra mezzi, obiettivi e risultati di questa operazione delirante si potrebbe riflettere sulla stupidità delle esternazioni dei dementi in divisa fatte durante le perquisizioni, riferite, tra le altre cose, all’abbigliamento e all’età dei fermati, o all’elevato numero di donne tra essi ma forse è meglio stendere un velo pietoso.

Se questi soggetti non fossero deputati a mantenere l’ordine costituito con la forza, difendendo i ricchi e i padroni, all’occorrenza ammazzando, stuprando, picchiando e imprigionando potrebbero essere benissimo trattati per quello che in fondo sono: dei coglioni.

A questi ultimi diciamo che tali pagliacciate spettacolari più che intimidire li rendono ridicoli, a tutti quelli che non li hanno in simpatia invece invitiamo a stare all’occhio nel passeggiare la sera nei pressi di parchi e giardini pubblici che la caccia all’uomo è dietro l’angolo.

Gira così di questi tempi. Lo terremo presente.

 

 

Anarchici e anarchiche