Sardegna – Sos sinnos della solidarietà

La repressione contro i compagni e le compagne ormai sta avendo sempre più connotati da caccia alle streghe e da rastrellamenti fascisti o da anni settanta.
Prima a Torino poi a Trento e Cagliari gli artigli del nuovo ordine pacificatorio hanno stretto le maglie sulla carne dei nostri compagni, di coloro che credono sia doveroso prendere posizione sulla deriva autoritaria, securitaria e di sfruttamento.
Libertà minate, recise o controllate.
La quotidianità del sopruso travalica ogni margine di sopportazione, l’odio del sistema è sempre più agguerrito, manipolando l’intera società con dosi di razzismo e neo fascismo, rendendo le menti asservite al giogo, calpestando con ogni mezzo di supporto coloro che hanno intrapreso la consapevolezza che questo ordinamento statuale, sistemico alle logiche del dominio capitalista, va contrastato con ogni mezzo ed esigenza necessari.
La solidarietà verso i compagni e le compagne colpite dall’odio dello Stato è per noi un impulso che ci viene dal cuore, impulso che il potere non potrà mai capire, impulso che va oltre le sbarre portando i suoi segni, sos sinnos, indelebili: carezze, complicità e sorrisi; consapevoli che non abbiamo altra scelta, altra strada o possibilità. Gli abbracci, la lotta e la libertà.

Nurkùntra