A Verona skippare è reato

riceviamo e diffondiamo:

A VERONA SKIPPARE È REATO!!!

una storia di ordinaria repressione….
Domenica, otto di sera, siamo due compagni e una compagna di ritorno da un presidio in solidarietà ai detenuti del carcere di Montorio, seduti nella macchina parcheggiata in una piazzola di sosta, all’improvviso veniamo accerchiati da tre volanti dei carabinieri a sirene spiegate.Un normale controllo a detta loro….con pistole alla mano, urla, atteggiamenti intimidatori a cui segue perquisizione personale e della vettura dove viene rinvenuta una succulenta refurtiva: delle buste di plastica contenenti frutta, verdura, pane, brioches, mozzarelle e addirittura dei burger vegani…il tutto scaduto e in condizioni discutibili.
Messa sotto sequestro la prova del reato, veniamo portati in centrale e tenuti quattro ore strettamente sorvegliati da un manipolo di sbirri che non perdono l’occasione di provocare per tutto il tempo con parole e gesti. Cosa che gli viene prontamente restituita.
Grazie al rumoroso sostegno di un gruppo di compagni giunti fuori dai cancelli, veniamo rilasciati con l’accusa di furto in concorso. (dove? ai danni di chi?)
Non dubitiamo che in questo clima di sbandierata emergenza criminalità troveranno del tempo per indagare su questo grave fatto delittuoso ancora irrisolto.Tutto ciò ci sembra in linea con il clima repressivo e fascista che si respira in questa città come nel resto d’Italia. E forse alle guardie avranno dato fastidio le chiacchierate che abbiamo fatto recentemente in varie città, in cui abbiamo raccontato nei dettagli come hanno svolto il loro sporco lavoro da queste parti. Hanno avuto un’altra occasione per non farci dimenticare che qualsiasi cosa facciamo abbiamo sempre il loro fiato fetente sul collo…ma non saranno queste meschinità a farci distogliere lo sguardo dai nostri orizzonti.

Cogliamo l’occasione per esprimere solidarietà a* compagn* dell’Asilo occupato di Torino e a tutt* i compagn* che si trovano tra le grinfie dello Stato.

TRE LⒶDR* DI MONNEZZA