Bari e Potenza – Rivolte nei Cpr

Questa notte nel Centro di Permanenza e Rimpatrio di Bari Palese è scoppiata una rivolta, a pochi giorni da un tentativo di evasione di massa.

Secondo le dichiarazioni delle forze dell’ordine alla stampa, alcuni reclusi hanno incendiato le celle, devastato alcune stanze contenenti documenti e allagato i corridoi.
I media ovviamente parlano di “ospiti” che hanno distrutto “moduli abitativi”, come se non si trattasse di un campo di concentramento.

La rivolta sarebbe scoppiata per evitare una deportazione di massa in Nigeria, prevista in serata. Le informazioni che circolano al momento parlano di detenuti cosparsi di sapone per evitare di farsi bloccare, così come di acqua insaponata per impedire alle fdo di compiere cariche sui pavimenti scivolosi.

Sul posto sono giunte diverse pattuglie delle Forze dell’Ordine che hanno attaccato i rivoltosi, i quali hanno provato a resistere lanciando alcuni oggetti.

Per ora si parla di un poliziotto, due carabinieri e diversi reclusi feriti. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco che hanno operato con alcune squadre. I danni alla struttura non sono ancora stati quantificati ma sembrerebbe che l’incendio abbia coinvolto molte parti del Lager.

Finché dei CPR non restino che macerie, sosteniamo la lotta delle persone recluse.

scontri nel CPR di Bari Palese
scontri nel CPR di Bari Palesefonte: hurriya.noblogs.org


Un volo di deportazione verso la Nigeria, programmato in questi giorni, ha provocato, oltre che a Bari, la reazione e la rivolta anche nel centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza.

All’una della scorsa notte l’irruzione delle forze dell’ordine nelle celle per prelevare 6 persone (da trasferire al CPR di Ponte Galeria a Roma al fine della deportazione) si è trovata di fronte alla resistenza solidale di almeno 15 loro compagni di prigionia. Come in episodi precedenti, i reclusi hanno divelto le finestre, distrutto i fari d’illuminazione e si sono arrampicati sui tetti della struttura, lanciando oggetti per difendersi dai tentativi di cattura. Purtroppo la rivolta si è conclusa con l’arresto di due persone, accusate di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

fonte: hurriya.noblogs.org