Santiago, Cile – Rivendicazione dell’attentato incendiario alla presidenza dell’INBA

La mattina del 30 ottobre ignoti hanno tirato diverse molotov davanti all’ufficio del preside del liceo INBA (Internado Nacional Barros Arana) a Santiago del Cile. Secondo una “brillante” dichiarazione del ministro dell’istruzione Marcela Cubillos gli “atti di violenza come quelli che abbiamo visto, alcuni incappucciati in una scuola superiore, sono una tragedia in termini di istruzione “.

Qui sotto la rivendicazione:

Smentiamo totalmente ciò di cui si parla nella rete, l’azione svolta il Martedì 30 non è stata un montaggio del governo, né della stampa per indebolire il movimento studentesco, è stata la rabbia, l’impotenza contro la presidenza, siamo stati noi gli studenti che esprimevano il nostro malcontento contro le misure usate dalla presidenza per reprimere i nostri compagni in questa lotta, L’attacco contro la presidenza è solo un leggero avvertimento di ciò che siamo in grado di fare per i nostri compagni espulsi, il messaggio è più che chiaro, non ci lasceremo mandar via dalla presidenza e dai suoi lacchè,

QUESTO È UN MESSAGGIO PER LA PRESIDEBZA E PER COLORO CHE VOGLIONO INTRALCIARE LE NOSTRE AZIONI REPRIMENDO I CIMPAGNI, NON CI LASCEREMO MANDAR VIA. OGNI AZIONE INTRAPRESA CONTRO DI NOI AVRÀ UNA RISPOSTA ANCORA PIÙ VIOLENTA DA PARTE NOSTRA, NESSUNA AZIONE SENZA RISPOSTA.

DA ORA IN POI FINO A QUANDO NON LA VEDIAMO CADERE DICHIARIAMO GUERRA ALLA PRESIDENZA E AI SUOI SBIRRI!

fonte: es-contrainfo.espiv.net