Milano – Protesta contro Escada

Per Escada uccidere animali è tornato di moda

Escada è un marchio di moda tedesco che fa parte del gruppo Procter & Gamble. Per diversi anni, a a partire dal 2007, era stato obiettivo di pressioni a livello internazionale che si erano concluse nel 2010 dopo la decisione dell’azienda di interrompere definitivamente la vendita di capi di abbigliamento e inserti con pellicce. Dichiarazioni fallaci perché già a partire dallo scorso anno sugli scaffali dei negozi erano ricomparse pellicce di animali quali procioni, cincillà, visoni, volpi, conigli, karakul e soprattutto agnelli, considerati un sottoprodotto dell’industria della carne. Un inganno che non è passato, però, inosservato al coordinamento internazionale contro l’industria della pelliccia Offensive gegen die Pellzindustrie (OGPI) e che ha lanciato due giornate di protesta contro Escada il 3 e il 4 novembre 2018.

Per questa ragione abbiamo deciso di aderire alla chiamata internazionale e sabato 3 novembre a partire dalle 15 ci siamo ritrovat* davanti alle vetrine del negozio Escada di Milano in corso Matteotti 22 per una protesta forte e rumorosa: una trentina di attivisti e attiviste da diverse zone del nord Italia dietro allo striscione “Pelliccia moda assassina” e munit* di cartelli in varie lingue con scritte quali “Fashion Kills”, “Animali Liberi”, “Vanidad mata”, “Escada la vostra moda gronda sangue”.

Nonostante la Digos abbia cercato di intimidirci chiedendo subito i documenti ad alcun* compagn*, il presidio è andato avanti ininterrottamente fino quasi alle 18: mentre alcun* di noi distribuivano i volantini che spiegavano le ragioni della protesta, gli slogan “50 milioni di di animali morti, per Escada sono solo soldi” o “Visoni, volpi, cincillà, scuoiati da Escada per la vanità”, hanno smascherato agli occhi dei passanti distratti del sabato pomeriggio, la violenza sui corpi degli animali che si nasconde dietro le vetrine patinate di negozi come quello del marchio di moda tedesco. Quei corpi sui quali l’industria della pelliccia trae profitto per i suoi sporchi affari e che vengono uccisi con metodi cruenti come l’elettrocuzione genitale, il colpo contundente al muso e alla nuca, il soffocamento con la camera a gas.

Abbiamo ribadito ancora una volta, tanto nei volantini quanto al megafono, che non ci appelliamo allo Stato o alle istituzioni perché il potere politico e l’economia sono alla base di questo sistema di sfruttamento e che non intendiamo delegare il nostro animalismo a nessuno. Per la stessa ragione la nostra protesta non era per chiedere leggi che propongano gabbie più grandi o metodi di uccisione meno cruenti: quello che vogliamo è che quelle gabbie siano vuote! Solo con pratiche radicali come scendere in piazza e l’azione diretta è possibile un reale cambiamento: per la liberazione animale, per la liberazione totale!

Escada è presente in Italia con negozi a Roma, Milano, Forte dei Marmi, Rimini e in vari centri commerciali e magazzini Rinascente.

Per info su nuove mobilitazioni della campagna Offensiva contro l’Industria della Pelliccia

www.offensive-gegen-die-pelzindustrie.net

fonte: quaglia.noblogs.org