Madrid – Ancora attacchi contro i bancomat

Il sabato scorso, 10 novembre, abbiamo distrutto fino a farli diventare inutilizzabili 7 schermi di bancomat e 2 di parchimetri nelle zone di Embajadores y Chamberí (Madrid).

Non sappiamo se il danno economico che abbiamo causato sia elevato, e neanche ci importa. Sicuramente il piacer c’è stato. Distruggere i simboli del Capitale è semplice: oggetti contundenti si trovano ad ogni angolo… E obiettivi non mancano, immaginazione.

Reinventa il tuo ozio, reinventa le banche!

Viva l’anarchia!!

fonte: anarhija.info


Venerdì notte: mentre la maggior parte di cittadini riposava o celebrava in forma di noia e ozio ripetitivo l’alienazione sistematica della propria settimana salariale, un bancomat è bruciato a Carabanchel, illuminando per alcuni istanti l’apparente pace e tranquillità della notte di Madrid.

Non utilizzeremo lo spazio di questo testo per descrivere le molteplici miserie di questo sistema, né elencheremo i suoi responsabili. Abbiamo deciso di farlo, in questo caso col fuoco, in un’altra maniera.

Non abbiamo bisogno di scuse, ci annoiano i loro calendari e ci esaspera dover rispondere ai loro colpi repressivi. Il piccolo attacco e il sabotaggio fanno parte della nostra attività; allo stesso modo come tante altre forme che cerchiamo di sperimentare nella ricerca di relazioni senza autorità e nello scontro con questa e i suoi praticanti.

Per questo motivo non rivendichiamo tutti le nostre piccole “malefatte notturne”. Però, questa volta vogliamo inviare una veloce risposta ai recenti arresti a Madrid, e approfittarne per inviare forza ai compagni colpiti negli ultimi tempi in tutto il mondo (Peralta in Messico, Scripta Manent in Italia, G20 ad Amburgo…), e a tutti quelli che hanno presso posizione in questa guerra.

Anarchia è solidarietà, e pure l’attacco!