Germania – Creatività ed azione contro i nazisti dell’AFD e i loro complici

Mannheim, 19 giugno 2018

Abitazione nazi marcata versando un secchio di vernice e graffiti nelle scale. Alcuni giorni fa abbiamo visitato l’abitazione del signor Schleifer e di Tanja Heinzelmann nella Pumpwerkstraße 24 a Neckarstadt West (Mannheim). I due si distinguono tra l’altro con inequivocabili professioni per l’ideologia NS sotto forma d’autoadesivi sulla porta di casa, e con questo nella città sulla Neckar si sentivano, pare, al sicuro. Ecco perché abbiamo visitato lx due portando loro i saluti antifa: Abbiamo versato un generoso secchio di vernice nera alla porta della loro abitazione e arrotondato l’azione con una grande scritta „porco di un nazi“ a lato della porta di casa. Anche se il signor Schleifer e la signora Heinzelmann non rivestono un ruolo di spicco in un contesto politico, non è per noi accettabile se una persona, quale che sia, sbandiera impunemente il proprio pensiero inumano. Anzitutto nel quartiere operaio caratterizzato dall’immigrazione Neckarstadt West è pura provocazione e dovrebbe dimostrare la propria „forza ed audacia“. Ecco che cosa non volevamo lasciare senza commento.
Per un antifascismo coerente.
Scacciare lx nazi dai quartieri!

fonte: chronik.blackblogs.org

Goslar, 22 giugno 2018

Nella notte dal 21 al 22 giugno 2018 abbiamo attaccato l’abitazione del nazi Joost Nolte nel Kiefernbrink 20 a Goslar con la vernice e bucato le gomme della sua auto.
Nolte era uno degli organizzatori della passata „Giornata dell futuro tedesco“ a Goslar d’inizio mese.
Altre Infos: https://watchblogwestharz.noblogs.org/post/2018/05/22/nolte-dicty-e-brandes-neonazistische-akteure-im-landkreis-goslar/

fonte: chronik.blackblogs.org

Münster, 27 giugno 2018

Vernice ad ufficio AfDNella notte da lunedì a martedì forze di sinistra radicale hanno imbrattato l’ufficio AfD a Münster con la vernice. Inoltre danneggiata l’entrata con colla a presa rapida.
Era il secondo attentato entro un mese (…).

fonte: chronik.blackblogs.org

Augusta (Augsburg), 27 giugno 2018

Nei media e nel rapporto di polizia di Augusta finora potevamo leggere di 8 auto graffiate o altrimenti danneggiate ad Augusta (quartieri di Lechhausen, Göggingen e Innenstadt). (…). Si parla di danni dai 500 ai 2000 Euro pro caso.

Questa serie ci fa sospettare che le auto hanno subito danni per una ragione ben determinata. Con il campionato calcistico anche ad Augusta si vedono troppe auto deturpate da bandierine tedesche. Ci sono anche dei rivestimenti nei colori tedeschi per gli specchietti retrovisori ed i tappi del serbatoio. Sospettiamo che la polizia con questa serie tace apposta che tutte le auto danneggiate potrebbero essere obiettivo della protesta contro il nazionalismo.

Le ragioni per il silenzio della polizia sono tante. Probabilmente, da un lato non si vuole disorientare ancora di più lx abitanti di Augusta, dall’altro lato solleverebbe delle questioni sul congresso federale di partito AfD previsto il fine settimana alla fiera. Nella guida turistica tanto temuta della popolazione di Augusta „Augusta per lx turistx da sommossa“ (https://de.indymedia.org/sites/default/files/2018/04/reisefuehrer-web.pdf) sono indicati numerosi obiettivi per una protesta decentrale, obiettivi che la polizia vorrebbe proteggere. Ma pochi giorni fa sulla pagina web della guida si incitava anche ad attaccare le auto con delle bandiere tedesche (vedi qui). È uno scenario che rende impossibile alla polizia di proteggere dalla protesta militante la città di Augusta. Pur sempre ogni decima auto gira con delle bandiere tedesche o altra roba simile. Inoltre, queste auto sono diffuse su tutto il territorio urbano. Questo offre delle possibilità eccezionali alla protesta decentrale, poiché le auto si possono danneggiare provocando dei grandi danni (e super senza dare all’occhio, per es. graffiando la lacca). Ci rimettono sicuramente quellx giustx: Chi fissa una bandiera tedesca alla propria auto, appartiene inequivocabilmente al „Collettivo dex tedeschx“ contro il quale si incita al tumulto.

Possiamo solo supporre che le auto siano state danneggiate per questo motivo. Ma la forma della protesta ci piace comunque!

fonte: chronik.blackblogs.org

Külitz, 2 luglio 2018

Incendiata auto di Wilhelm von Gottberg (AfD)Nella notte al 2 luglio abbiamo incendiato due auto parcheggiate sul terreno del negazionista dell’olocausto, membro AfD e parlamentare federale Wilhelm von Gottberg. L’ex sindaco CDU del  comune di Schnega nel distretto regionale Lüchow-Dannenberg/Wendland in passato negava l’olocausto e difendeva l’antisemita Martin Hohmann.

Seguendo i risultati attuali dei sondaggi, lo stucco che mantiene unite grandi parti della AfD è l’antisemitismo. Quel che non si capisce del mondo – e in questo i membri AfD sono davvero bravi – è mascherato con la sua ideologia avida d’uccisione e reso presuntamente leggibile tramite la stessa. Non importa se la maggioranza dell’elettorato AfD ritiene che gli ebrei avrebbero troppo potere, oppure se lx loro dirigenti politicx ritengono che gli ebrei avrebbero inventato l’olocausto per sottomettere lx tedeschx: si tratta come sempre di colpevolizzare gli ebrei per ogni contraddizione, ogni smagliatura e ogni difficoltà nella vita. E anche laddove la AfD si da delle arie da protettrice dex ebrex in Germania, intende solo rimandare la loro emarginazione e persecuzione, per, fintanto, potersi concentrare del tutto sulla gente musulmana. Che però sotto sotto pianifica ed esegue “la grande sostituzione del popolo”, che vuole mettere mano alla sostanza biologica e alla sovranità nazionale dex tedeschx, è ugualmente chiaro a tante teste dirigenti e seguaci AfD quanto nel 1933 ogni tedesco sapeva dove sarebbe andato il viaggio.

Il parlamentare regionale della Bassa Sassonia AfD Stephan Bothe poco tempo fa parlava di come la teppaglia di sinistra verde si sarebbe allargata nel Wendtland e che si vedrebbe già, entrando nel circondario regionale, solo dai graffiti che riempirebbero le targhe stradali e dai tanti murales. La celebrazione dei banchetti info nel circondario sarebbe difficile e pericolosa grazie al militantissimo ambiente di sinistra. In ogni caso poco tempo fa avrebbe parlato di questo al sindaco e alla polizia. Cogliamo i complimenti per dimostrarne la piena giustezza a Külitz presso Schnega nel sud del Wendland. Essere nazi e vivere nel Wendland – vuol dire avere dei problemi infuocati.
Con la nostra azione salutiamo tuttx che già si preparano agli anni a venire con AfD al governo. Se non avete ancora iniziato, ora è il tempo giusto.

Gruppo Gottberg Urra

fonte: chronik.blackblogs.org

Göppingen, 6 luglio 2018

Vernice a ufficio di collegio elettorale e abitazione di Volker Münz AfDDopo di che di recente Volker Münz apriva il suo ufficio elettorale AfD nel centro di  Göppingen, la notte a venerdì 6 luglio lo abbiamo visitato.

Abbiamo lasciato un saluto: Una parola d’ordine che marca i locali di questo populista di destra, come anche vernice di pece marrone, scelta non solo come attinenza alle idee politiche di Münz ma anche affinché per un po‘ di tempo marchi ancora l’entrata e ricordi a Münz che come membro AfD si hanno dei problemi.

Per chiarirlo ancora di più abbiamo deciso su due piedi di fargli anche una visita domiciliare. La sua abitazione nella Jahnstraße 14 a 73066 Uhingen è ora pure riconoscibile grazie a un messaggio politico e della vernice.

Perché tutto questo?
Volker Münz è membro AfD della prima ora, era cofondatore e presidente dell’associazione circondariale AfD Göppingen, fu eletto nel parlamento federale e lì fa politica di destra.
L’ex della CDU è anche cofondatore dell’associazione „cristiani nella AfD“ da dove aizza tra l’altro a fianco di Beatrix von Storch contro l’emancipazione delle donne.

Vernice a ufficio di collegio elettorale e abitazione di Volker Münz AfDAnzitutto nelle regioni di campagna, la AfD tenta di annidarsi nelle strutture di tipo cristiano e d’inscenare la religione come monocultura di delimitazione nei confronti d’altre religioni.
Qui, invece, la religione e la cultura sono usate da parte del vecchio “pensiero razzista” nazionalsocialista per dividere ed aizzare spaccature nella classe lavoratrice.

A proposito di classe lavoratrice:
La AfD si mette in scena come „partito dell’uomo piccolo“.
Ma nel parlamento federale siede anzitutto con funzionari piccoli borghesi e borghesi. Volker Münz era per molto tempo dirigente degli affari bancari, per ultimo come direttore del settore affari con lx clienti imprenditoriali.
È dunque parte del „establishment“, contro il quale AfD ama tanto aizzare.
Cosa possiamo fare contro questo nemico insediato e finanziato a livello federale?

Dobbiamo attaccarlx laddove si muovono:
Nelle iniziative pubbliche, nelle iniziative interne, nelle loro sedi e nei loro uffici. Ma anche laddove si ritirano: a casa loro.

Una cosa la possiamo affermare con certezza:
Non era l’ultima visita!
Attaccare lx destrx laddove si presentano!
Niente pace ax aizzatorx di destra!

fonte: chronik.blackblogs.org

Ludwigsburg, 9 luglio 2018

Vernice a casa di Stephan Wunsch (AfD)Abbiamo marcato il parlamentare regionale e giudice federale di gara della AfD presso la sua abitazione. Con questo abbiamo chiarito che l’impegno a destra significa avere dei problemi.

Al fronte è stato apposto la scritta „S. Wunsch aizzatore“ e „Fight AfD“. Il retro della casa fu abbellito con dei sacchetti alla vernice. Tali azioni sono necessarie perché chiariscono che la AfD nelle manifestazioni è si protetta da forze superiori di sbirri, ma che nel proprio ambito privato i suoi membri e funzionari sono vulnerabili.

Se la AfD continua a portare il suo odio nella strada, i suoi membri devono continuare ad aspettarsi degli attacchi.

fonte: chronik.blackblogs.org

Berlin, 11 luglio 2018

vernice a studio legale nazista di Wolfram Nahrath NSUDal 2013 Wolfram Nahrath nel processo NSU difende Ralf Wohlleben che aveva fornito l’arma che NSU aveva utilizzato per la serie di omicidi razzisti e che aveva aiutato Zschäpe, Mundlos e Böhnhardt ad andare in clandestinità.
Da vari decenni, Narath è un legale di chi smentisce l’olocausto e di nazi violenti. La famiglia Nahrath già da circa tre generazioni è di convinzioni nazionalsocialiste. Chi non vuole un secondo NSU deve attivarsi subito – contro chi aiuta il terrore di destra e le loro reti.
Niente fine al complesso NSU! Mettere le carte in tavola contro il terrore di destra!

Link al Video:
liveleak.com/view?t=a3diJ_1531326594 streamable.com/sl2e4

Infos su Wolfram Nahrath
http://www.belltower.news/lexikontext/nahrath-wolfram
https://de.wikipedia.org/wiki/Wolfram_Nahrath
https://blog.zeit.de/nsu-prozess-blog/2018/05/18/medienlog-plaedoyer-woh…
#Keinschlusstrich #NSU #NSUwatch

fonte: chronik.blackblogs.org

Dresda (Dresden), 12 luglio 2018

Germania polizia complice del terrore del NSUA Dresda nella notte dal 11/07 al 12/07/2018 attaccato posto di polizia con la vernice. Lanciate dieci bombe alla vernice alla facciata e recapitata una lettera che richiama l’attenzione sul fatto che la NSU non era e non è composta solo da tre persone. Ogni macchia rossa rappresenta una vittima della NSU.

Anche dopo il processo non è chiaro quanto la protezione della costituzione favoriva la costruzione della rete d’appoggio e con questo gli omicidi. Anche dopo la serie d’omicidi, il servizio si rivelava come aiutante NSU, distrug gendo tanti fascicoli che avrebbero contribuito a un chiarimento esaustivo.

Ma anche gli sbirri sono parte della rete. Con anni d’investigazione contro i familiari e le amicizie delle vittime, una volta ancora si palesava la visione del mondo razzista degli organi repressivi dello Stato. Anche con la “tesi del trio”, l’ufficio criminale federale insieme alla procura federale ha impedito dall’inizio un chiarificazione totale.

Noi chiediamo che la “tesi del trio” sia finalmente lasciata perdere!
Noi chiediamo un chiarimento totale sull’agire della protezione dello Stato!
Noi chiediamo la fine dell’impiego di infiltrati!
Noi chiediamo l’abolizione della protezione dello Stato!
Noi chiediamo di scoprire tutte le reti neonaziste!
Noi chiediamo un trattamento rispettoso dex familiari delle vittime!
Il NSU non era in tre!

In memoria a: Enver Şimşek, Abdurrahim Özüdoğru, Süleyman Taşköprü, Habil Kılıç, Mehmet Turgut, İsmail Yaşar, Theodoros Boulgarides, Mehmet Kubaşık, Halit Yozgat, Michèle Kiesewetter

Assassinatx dall’NSU!
Dite/Scrivete/Diffondete i loro nomi! Nessun perdono! Nessun oblio!

fonte: chronik.blackblogs.org