Il gasdotto Snam contro l’appennino – Le mappe: tracciati, tubature, ruspe, depositi

Dove passa il gasdotto? A volte non ci si rende conto, intuitivamente, di quanto sia nel cuore delle montagne. I tracciati sono lontani e difficili da raggiungere. Non è questione di “alpinismo rivoluzionario”, spesso passano nei fondivalle, tra i boschi, sotto i fiumi, quasi sempre lontani dalle strade. Bisogna perdere tempo a studiare queste mappe, bisogna calpestare il percorso e tentare di individuare il tracciato esatto. Un’opera difficile, dato che si parla di 700 km di tubature in luoghi ancora selvaggi e nella catena montuosa più sismica d’Europa. Per ora abbiamo disponibili le mappe del tratto Foligno-Sestino e Sulmona-Foligno. Di quest’ultimo, leggere le mappe da anche un brivido di rabbia: i padroni di Eni e Snam e lo Stato canaglia che li protegge, hanno disegnato l’opera con cinica crudeltà nei luoghi più sismici d’Europa: Sulmona, L’Aquila, Amatrice, Cascia, Norcia, Colfiorito, solo alcune delle località attraversate dal “tubo”.

Che lo studio di queste carte aiuti a difendere le nostre case dallo Stato e lo Capitale.

NOTA BENE: La linea rossa indica dove passerà il tracciato, la linea blu un eventuale tracciato esistente. La linea gialla rappresenta le piste “provvisorie” dove centinaia di ruspe calpesteranno le nostre montagne per realizzare l’opera; la linea verde rappresenta invece “l’adeguamento” di strade esistenti per permettere l’avvio dei lavori e che rimarranno in permanenza per la manutenzione; la linea viola la strada di accesso agli impianti. Vale la pena ricordare che il pallino marrone indica il “piazzale” (un eufemismo, dato che parliamo dei boschi dell’Appennino) dove saranno stoccate le tubazioni; il pallino blu i depositi temporanei.

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fonte: lasibilla.noblogs.org