Un volantino sul libro “Amore e Anarchia”di Martin Caparros

riceviamo e pubblichiamo il testo di questo volantino trovato tra le pagine delle copie del libro “Amore e Anarchia” di Martin Caparros, tradotto da poco in italiano per Einaudi, in varie librerie. I volantini erano attaccati alle pagine con del biadesivo.
Qua in formato pdf Un volantino sul libro Amore e Anarchia di Martin Caparros

NON COMPRARE QUESTO LIBRO E BOICOTTA IL FILM SOLEDAD!

Questo libro pretenderebbe di raccontare la vicenda di Edoardo “Baleno” e Sole, anarchici arrestati con l’accusa di aver compiuto alcuni sabotaggi in Val Susa a metà anni novanta, morti suicidi mentre erano reclusi, lui in carcere il 28 marzo 1998 e lei mentre si trovava agli arresti domiciliari l’11 luglio dello stesso anno.
La campagna mediatico-poliziesca che travolse i due fu oggetto di dure critiche da buona parte del movimento anarchico, che individuò proprio nel connubio assassino tra magistratura e giornalisti la responsabilità della loro morte.
L’avvoltoio Martin Caparros, giornalista con velleità letterarie, fingendosi subdolamente un compagno argentino riuscì a farsi dare carteggi e diari privati di Edoardo e Sole, patrimonio delle famiglie e del movimento. Da tale materiale nel 2003 trasse questo romanzo che in Argentina divenne un best seller, tradotto ora in italiano in occasione della realizzazione del film ad esso ispirato.
La preparazione e le riprese del film, effettuate lo scorso autunno a Torino, città dove Sole e Baleno vennero arrestati, sono state contestate tenacemente e la produzione si è dovuta spostare anticipatamente in Liguria, venendo contrastata anche lì.
Nel libro come nel film si parla, in maniera distorta, della storia di Sole, Baleno e di chi quei giorni convulsi li ha vissuti sulla propria pelle. Oltre ad averli uccisi, il “sistema” vorrebbe farne un prodotto commerciale, rendendoli protagonisti di un libro e di un film spazzatura in cui le persone sono degli stereotipi tali e quali a quelli con cui i media main stream hanno sempre raffigurato gli anarchici: folli asociali che si esprimono solo con slogan.
Loro non avrebbero mai voluto diventare “merce” e neanche tutte le persone coinvolte e rappresentate dal romanzo e dal film, che in quella stagione si sono trovate a combattere contro la magistratura, la polizia e i media che avevano creato i “mostri”.

Non vogliamo essere rappresentati da chi non ci conosce, da chi pretende di parlare dei nostri sogni e dei nostri ideali,
ma sta dall’altra parte della barricata.
Soprattutto non vogliamo divenire mercanzia.
Non vogliamo e non accettiamo che la nostra rabbia venga trasformata in spettacolo. Non siamo merce in vendita.
Non lo erano Sole e Edoardo.
La loro vita arde nelle nostre lotte ogni giorno:
è la nostra storia.
Oggi, ancora una volta, con immutato amore e con crescente odio, siamo costretti a proteggerla dai nemici di sempre
e dagli ennesimi avvoltoi.

Anarchici e anarchiche