The Local Kids – Corrispondenze tra coloro che desiderano l’anarchia e la sovversione

Anno 2018. Il nostro ambiente di vita è sempre più interconnesso e trasparente. Questo è ovvio per la realtà digitale, ma è anche per quella fisica – se la distinzione tra i due non ha già diventata troppo artificiosa. Queste tendenze hanno rafforzato la validazione del sé attraverso l’affiliazione ad un gruppo e la sottomissione alle sue norme. Davanti ai nostri occhi le identità vengono costruite, gli scontri scaturiscono dalla corsa a uno spazio da ritagliarsi e reclamare. Un bonus per i suoi membri è che il rafforzamento delle norme ora è distribuito orizzontalmente. Come la società diventa più totalitario, il sentimento principale diventa ansia. Le nostre imperfezioni passeranno ancora per un giorno inosservate, o forse semplicemente tollerate? E mentre investiamo tutto in questa immagine socialmente accettabile di noi stessi che abbiamo creato, siamo diventati il personaggio che stavamo solo interpretando. E’ questa la vita?

No, è una sconfitta e dovremmo rifiutarla. Riconoscere la ricchezza dei nostri desideri, esplorarli, sentire la potenza nel realizzarli. Nulla ci farà pentire della scelta di una vita piena, la cui sostanza è l’autonomia, individuale e collettiva. Ci muoviamo dunque verso la sovversione delle relazioni sociali.

The Local Kids numero 1 – Corrispondenze tra coloro che desiderano l’anarchia e la sovversione

fonte: thelocalkids.noblogs.org