Lecce – Infiltrati

Sappiamo bene che gli apparati di polizia dello Stato utilizzano vari strumenti per controllare e reprimere ribelli e sovversivi e gli anarchici tra questi. Oltre al classico impiego di microspie, ritrovate negli ultimi mesi in sedi, auto, case di anarchici in varie parti d’Italia, un altro metodo utilizzato è quello di servirsi di qualche informatore per raccogliere quante più notizie possibile sulle persone che vengono monitorate e le iniziative che intendono realizzare. Qui in
Salento, l’opposizione al gasdotto Tap ha sicuramente attirato l’attenzione dei piani alti del controllo soprattutto per la dichiarata strategicità e necessità dell’opera. Così dopo aver raccolto anche noi numerose informazioni che ci hanno fornito la certezza del fatto, abbiamo allontanato un viscido personaggio, contattato e ingaggiato dai servizi segreti, che ha frequentato negli ultimi quattro mesi tutti i posti di anarchici a Lecce. Quello che conosciamo direttamente è che il personaggio in questione si è presentato prima presso lo spazio Tilt, dedicato alla lotta contro Tap, e poi presso la Biblioteca Disordine, frequentati con assiduità. Sparito per un mese e mezzo, proprio mentre raccoglievamo informazioni su di lui, è poi ricomparso in una serata in biblioteca da dove è stato definitivamente allontanato.
Se scriviamo queste righe è per avvisare di questa ennesima, seppur vecchia, pratica repressiva in atto.