Firenze – L’udienza del 12 luglio è stata rinviata

Il 12 luglio ha avuto luogo quella che sarebbe dovuta essere la prima udienza del processo per l’operazione Panico.

In aula erano presenti sia Ghespe che Giova, un nutrito pubblico di compagni e compagne, ed una parte delle persone imputate. Il poco che è stato detto non ci è risultato granché comprensibile, d’altronde il loro è un linguaggio che non ci appartiene, ma grosso modo si potrebbe riassumere così:

tre delle persone imputate non erano state raggiunte dalla notifica; la riunificazione del processo era stata accettata, ma una settimana di tempo non era stata sufficiente per sbrigare la relativa burocrazia; tra i giudici in commissione era presente un giudice onorario, che secondo una legge recente non può più essere competente per casi di tale gravità, ed è quindi stato assegnato un nuovo collegio di giudici. Per questi motivi, non molto graditi ai PM, che evidentemente speravano in un avvio rapido del processo, l’udienza è stata rinviata al 9 ottobre.

L’unica novità è che alla sagra delle parti civili si è aggiunto il ministero dell’interno; le parti civili in questo processo sono dunque ora: CasaPound, il Bargello (la libreria), Mario Vece (l’artificere), il Siulp (sindacato di polizia) e il ministero.

Ghespe e Giova, tenuti nella gabbia separati probabilmente perché ancora sottoposti al divieto d’incontro, erano in forma e felici di vedere così tante facce amiche, nonostante le vedessero attraverso le sbarre..  Presto aggiornamenti sulle prossime iniziative.

fonte: panicoanarchico.noblogs.org