Città del Messico – Attacco al collettivo Cimarrón e distruzione della biblioteca Xosé Tarrio González

Il 5 luglio 2018, i compagni incarcerati nel Reclusorio Norte che fanno parte del collettivo Cimarrón, che ha creato una biblioteca alternativa nel carcere, ci hanno informato che questa biblioteca è stata attaccata dalle guardie. Questo attacco è stato organizzato dai comandanti Hormigo (il sotto-direttore della sicurezza) e Campos, che da martedì scorso hanno costretto i compagni a tagliarsi i capelli sotto la minaccia di essere inviati al modulo di massima sicurezza della prigione.

Di fronte a queste minacce, i compagni hanno accettato di tagliarsi i capelli, ma in seguito ha presentato una denuncia contro gli atteggiamenti arroganti del personale di sicurezza. Per questo motivo, i comandanti menzionati in precedenza hanno chiamato i compagni nell’area amministrativa per continuare con le minacce. Questa volta hanno dichiarato che, se non avessero ritirato la denuncia, sarebbero stati portati al modulo di massima sicurezza.

Tutto questoè stato seguito da violente perquisizioni da parte delle guardie nelle celle dove vivono i compagni, per finire con il saccheggio e la distruzione della biblioteca alternativa,Xosé Tarrio González, e la consegna del compagno Gerardo Ramírez Valenzuela al Dormitorio di Punizione 1 con pretesti assurdi. E’ inoltre necessario ricordare che questi provocazioni hanno luogo da mesi, poiché le autorità considerano questo spazio della biblioteca un pericolo per i loro interessi economici.

Denunciamo l’attacco a questo progetto culturale in cui i prigionieri possono esprimersi liberamente e mettiamo in discussione i due pesi e due misure e l’ipocrisia delle autorità carcerarie. Mentre da un lato aggrediscono gli spazi di diffusione culturale e artistica, criminalizzando coloro che rifiutano di sottomettersi docilmente alla loro politica di sterminio e di morte, dall’altro permettono e proteggono le imprese criminali, di cui fanno parte i massimi funzionari amministrativi del carcere.

Per tutto questo, riteniamo responsabile il direttore del carcere, Enrique Serrano Flores, che è responsabile dell’auditorium Mónica Mandujano Rosillo, e i comandanti Hormigo e Campos, per i danni causati alla biblioteca e il benessere fisico dei compagni del collettivo: Luis Lázaro Urgell, Alejandro N. e Gerardo Ramírez Valenzuela. Chiediamo anche che Gerardo sia riportato dall’isolamento alla sua cella normale.

fonte: proyectoambulante.org