Milano – Fogli di via per iniziativa antifascista

riceviamo e pubblichiamo

Giovedì scorso un compagno che vive a Milano è venuto a sapere di aver ricevuto un foglio di via dalla città per due anni. Una delle sempre più frequenti misure repressive che vengono imposte a compagni e compagne per impedire loro di nuocere alla tanto agognata pace sociale, allontandandoli/e dai luoghi in cui potrebbero con le proprie idee e azioni alimentare il conflitto contro questo sistema. La procedura secondo la questura era stata notificata già dal 4 maggio senza che il compagno ne sapesse niente. Il compagno è accusato di aver partecipato il 31 gennaio con un gruppo di persone ad una manifestazione a sud di Milano in cui sono stati attacchinati manifesti antifascisti, sono state fatte scritte contro fasci, stato e autorità e sono state vergate delle minacce nei confronti di un esponente del blocco studentesco.

I reati di cui le persone del gruppo vengono accusate:

art 4 L 110/75 (porto d’armi ed oggetti atti ad offendere), 655 c.p. (radunata sediziosa), 651 (rifiuto di fornire le proprie generalità), 639 (deturpamento e imbrattamento di cose altrui), 663 (affissione abusiva), art 5 L 172/75 (travisamento in luogo pubblico), 612 comma II (minaccia grave).

A questi atti repressivi è necessario rispondere con la solidarietà, permettendo alle persone colpite di continuare a portare il loro contributo così che i propri progetti non vengano stroncati, continuando sui propri percorsi a scontrarsi con i produttori e i sostenitori di questa ordinaria oppressione.