ZAD – Lascia l’Appel, prendi il piccone

Il 14 maggio 2018 lo stato ha fissato una scadenza per gli occupanti “illegali” che non vogliono lasciare i luoghi… Questo solleva la questione di che cosa sia un occupante “illegale”? E quali sono questi “luoghi”? E dove dovrebbero andare queste persone? La “zona” diventerebbe un territorio ad accesso controllato? Chi vi avrà accesso? Chi rilascerà le autorizzazioni? Su quale base? Entro quali limiti geografici? Che cosa significa questo come misure di controllo sociale? Cosa succederà a coloro che sono considerati “illegali”?

Una parte del movimento contro l’aeroporto e per il suo mondo ha imposto la sua visione al resto degli occupanti: se siamo gentili, se firmiamo, se non sbarriamo i viali ai poliziotti, se ci atteniamo agli ordini della polizia zadionale e dei suoi zadiocrati, lo Stato ci lascerà tranquilli…
Dopo aver venduto a gratis la Route des Chicanes (RD281) e aver imposto con la forza la distruzione di Lama Faché, il deposito dei progetti (non precedentemente comunicato a tutto il movimento o a tutti gli occupanti) è avvenuta nonostante i profondi disaccordi su questa strategia grazie ad una campagna di lobbying basata sull’emergenzialità (con sullo sfondo i rischi reali di sanzioni fisiche in modalità “rapimento dentro un cofano e pestaggio”).

Da anni ormai, i colpi di forza e le prese di potere sono diventate una cancrena nella vita alla Zad. Per lungo tempo, gli anti-autoritari hanno morso i freni per non compromettere la lotta contro l’aeroporto. Oggi, il tempo del compromesso con frange “capitalist-friendly” o gerarchiche è scaduto. L’aeroporto è morto, lunga vita alle lotte!

Dalla Zad ci organizziamo per combattere contro tutte le dominazioni e contro tutte le gerarchie. Perché non tolleriamo che la Zad sia fatta possesso da gruppi che impongono la loro linea a tutti, che si appropriano dei mezzi di produzione e che blindino gli organi di decisione politica. Perchè la Zad è per tutti, perchè si mantiene grazie alla solidarietà di tutti, noi rifiutiamo la sua gentrification.

Invitiamo tutti gli anti-autoritari, i ribelli, gli insorti, gli autonomi, i non registrati, le minoranza, gli emarginati, i casi sociali, i loosers, i galeotti, gli schlag a ritrovarsi alla Zad di Notre Dame des Landes il 12 e 13 maggio 2018 (se volete venire prima, siete benvenuti) per organizzare in modo orizzontale le risposte più imprevedibili agli attacchi autoritari, statali e capitalistici.

La paura non evita il pericolo.
Siamo determinati a non cedere alle minacce da qualsiasi parte provengano. Ovviamente tutto è autogestito e la nostra resistenza sarà ciò che farà ognuno.
Venite con le vostre idee, le vostre analisi, i vostri punti di vista, le vostre differenze, i vostri workshop, le vostre attrezzature, i vostri passamontagna…

Siamo incontrollabili.

PS : I comportamenti sessisti, validisti, omofobi, e in generale tutti i comportamenti “di merda” e oppressivi non hanno niente a che vedere con questo lato della barricata; sono gli strumenti delle nostre oppressioni!

fonte: zadresist.antirep.net