ZAD – Intervento durante il concerto di “ricostruzione”

Comunicato del 20 maggio

Ci siamo trovati in 5, 6 ( a volte 10) in una capanna oggi e abbiamo avuto bisogno di scrivere insieme per esprimere i nostri sentimenti. Sappiamo che questo punto di vista è ampiamente condiviso. Non condividiamo l’attuale strategia di comunicazione fatta in nome dello zad e vogliamo far sentire la nostra voce, quella di chi è spesso invisibile o censurato.

L’ultima dimostrazione di ricostruzione del gourbi era stata un’operazione di comunicazione incentrata sul simbolico, e destinata a diffondere bellissime fotografie. Questo non ha senso per noi. L’azione che era stata organizzata è stata ancora una volta scollegata dalla nostra realtà.

Durante questa domenica 15 aprile, la Grée era stata circondata ( nassée) dai poliziotti con un centinaio di compagni dentro mentre 5000 persone si trovavano a spostare impalcature in legno tagliando gli alberi sulla loro strada, struttura infine distrutta il mattino successivo.

Oggi siamo ancora testimoni di un movimento che vuole essere spettacolare mentre molte altre cose accadono alla Zad e abbiamo bisogno di sostegno quotidiano per affrontare l’occupazione militare e continuare a difendere spazi liberi e non motorizzati. Abbiamo bisogno che le persone vengano a vivere, occupino la foresta, costruiscano capanne e barricate e semplicemente vivano qui.

Vivendo o semplicemente passando, ognuno deve essere in grado di proporre progetti, avere opinioni, vivere ed esistere qui. Quindi da questa sera vi invitiamo a venire ai Domini liberati e alla Grée per partecipare alle diverse iniziative in corso.

E’ così che difendiamo lo zad del campo delle possibilità.

Dei compagni, abitanti sgomberati o di passaggio.

fonte: ancrenoire.noblogs.org