Yogyakarta, Indonesia – Aggiornamenti sul prigioniero anarchico Brian Valentino

Dal giorno del suo arresto, dal 1 maggio al 16 maggio 2018, il nostro compagno Brian Valentino, che è stato picchiato e torturato, sono stati negati i suoi diritti di avere un avvocato. Da quando è stato arrestato sono passati già 15 giorni di interrogatori senza la compagnia di un avvocato. La polizia non ci ha dato una chiara ragione a questo proposito, quindi non siamo sicuri che se è stata la polizia o l’avvocato di ufficio che si è rifiutano di difenderlo.

Per essere chiari, abbiamo ricevuto informazioni dal papà di Brian Valentino che lo ha appena visitato dopo una settimana e si è assicurato che Brian fosse l’unico arrestato che non ha avuto assistenza legale per 15 giorni dall’arresto.

Pertanto invitiamo i compagni nazionali e internazionali a rafforzare la solidarietà con Brian Valentino, il nostro caro amico anarchico, al quale è stato negato il diritto all’assistenza legale. Non stiamo limitando la solidarietà, può essere legale o di altro tipo. Ma per donare alla famiglia e gli imputati:

Donazione: BRI 5175-01-001-257-503 (Ilona)
Email: palanghitam@riseup.net

Oppure comunicate all’ambasciata indonesiana locale. Con ogni mezzo necessario

Croce Nera Anarchica/ Solidarietà Anti-Autoritaria Yogyakarta, Indonesia.

fonte: mpalothia.net

Lettera aperta del compagno Brian Valentino/Ucil

Al momento in cui scrivo questa lettera, sono prigioniero da 21 giorni nella cella della prigione di Mapolda D.I.Y.. Sono stato arrestato per il mio coinvolgimento nella rivolta del primo maggio poche settimane prima. C’è qualche difficoltà che non riesco proprio a spiegare qua dettagliatamente, ma so per certo che queste celle mirano a limitare il nostro accesso alla comunicazione e quindi i nostri ulteriori impegni per il gruppo, un lavoro che dove ravvivare lo spirito e la coscienza per minare ogni forma di obbedienza e sottomissione. Credo che siamo d’accordo sul fatto che non è il potenziale intellettuale o accademico a far crescere la consapevolezza che il nostro ambiente che viene rapidamente distrutto.

Voglio i compagni là fuori, quelli che mantengono alto il loro spirito di ribellione e di lotta e anche la loro solidarietà anche nei luoghi più remoti.

Non c’è molto che posso scrivere in questa lettera in quanto le condizione sono abbastanza impossibile.

Ma uno degli scopi principali di questa lettera aperta è quello di avvertire tutti i compagni che la situazione si è aggravata ed è urgente agire perchè sempre più nostri amici saranno essere arrestati per aver partecipato all’azione del primo maggio.

Fondamentalmente, esorto tutti i compagni ad aumentare la consapevolezza e la pianificazione, in modo che la lotta futura sia più ampia, concentrata e non facilmente sconfiggibile.

Perché sappiamo che la rivoluzione non viene da una discussione all’altra.

Sono molto grato per tutto l’aiuto dei compagni, soprattutto per l’assistenza legale che mi darà delle possibilità davanti al tribunale.

Considerando che ol processo è stato politicizzato dalle classi dirigenti e il presupposto che le istituzioni politiche controllano l’opinione pubblica. Vi mando questa lettera come una richiesta di supporto per il processo.

Lunga vita alla Resistenza
Lunga vita all’Insurrezione
Alerta!

Brian Valentino/Ucil

fonte: Void Network Indonesia