Trento – Nuova occupazione nella facoltà di Sociologia

Mercoledi 30 Maggio un gruppo di studenti ha deciso di occupare un aula all’interno della facoltà di Sociologia, in seguito alla chiusura dell’Aula Rostagno Autogestita.
Qui di seguito il volantino distribuito:

Un nuovo spazio in Università

La settimana dell’Adunata degli Alpini è stata particolarmente movimentata per la facoltà di Sociologia. Martedì 8 Maggio in seguito ad un dibattito sulla guerra e la ricerca, un gruppo di studenti ha deciso di occupare la facoltà per una notte esponendo degli striscioni contro la guerra, gli alpini e ricordando che la rivolta non è un arma da museo. Il direttore di Dipartimento, Mario Diani, da un lato cavalcando l’onda mediatica che in quei giorni si è scagliata contro chiunque ha cercato di mettere i bastoni tra le ruote all’Adunata e dall’altro accontentando le richieste degli sbirri, ha deciso di chiudere l’Aula Rostagno Autogestita, da tutti conosciuta come “auletta”, comunicando agli studenti che con l’occupazione avevano “pisciato fuori dal vaso”.
L’ auletta era già da diversi anni un luogo autogestito da alcuni studenti della facoltà e che è stata attraversata anche da diversi percorsi di lotta sia universitari che cittadini, come l’assemblea antifascista.
Se pensano che basti chiudere uno spazio per assopire la nostra voglia di autogestirci hanno capito ben poco. Per questo oggi abbiamo deciso di riprenderci un’aula all’interno della facoltà, un’aula in cui incontrarci, discutere e organizzarci, partendo da ciò che ci accomuna e cioè l’odio verso ogni fascismo, razzismo, sessismo e istituzione. Abbiamo deciso di riprenderci un aula senza chiedere il permesso a nessuno perché crediamo che solo attraverso la nostra determinazione e voglia di decidere assieme possiamo intraprendere un percorso che sia diverso da ciò che questo mondo ci offre. Perché non vogliamo nulla da chi sta ai piani alti dell’Ateneo trentino, e cioè coloro che scelgono di accettare finanziamenti in cambio di ricerche da numerose aziende assassine come Leonardo, Thales, Vitrociset e la lista sarebbe fin troppo lunga.
Gli stessi che decidono di regalare la laurea ad honorem a Marchionne, uno dei più illustri sfruttatori di operai del paese. Per questo abbiamo deciso di aprire quest’aula, che sia per noi un nuovo spazio da cui partire e per loro una dimostrazione del fatto che non ci fermeremo. Uno spazio in cui sono benvenuti tutti i collettivi che condividono come noi la passione per l’autogestione e la libertà.
Vi invitiamo tutti e tutte a partecipare all’assemblea di domani Giovedi 31 alle 16.00 all’interno della nuova Aula 10 Occupata, per discutere assieme come far vivere questo posto e che percorsi di lotta ci interessa percorrere assieme.

Quelli e quelle che pisciano fuori dal vaso