Pinerolo – Una mattinata di attività repressiva

Questa mattina, 29 maggio 2018, la repressione si è attivata tra la val Chisone e Pellice, perquisendo le case di quattro antifascisti, portandosi via computer cellulari e vestiti, e notificando tre divieti di dimora a Pinerolo e notificando un obbligo di dimora a Torre Pellice. Le accuse roboanti sono varie, ma non avendo al momento notizie precise preferiamo non scrivere inesattezze. Le accuse si rifanno a una presunta aggressione durante uno dei tanti presidi antifascisti fatti il sabato mattina di quest’inverno a Pinerolo.
Ai quattro va tutta la nostra solidarietà, le accuse roboanti e i teatrini giudiziari non spegneranno la nostra sete di libertà.
Le accuse di aggressione le rispediamo volentieri al mittente, se “aggressori” ci fossero, sono quelli responsabili di miseria, solitudine e sfruttamento della società in cui viviamo.
Facciamo girare la notizia, e appena ci saranno aggiornamenti, faremo sapere.

Pinerolo Antifa