La Spezia – Attenzione a chi gira tra i compagni

Da quanto apprendiamo dalle carte della questura, un presunto partecipante all’aggressione di La Spezia, che tuttora frequenta gli spazi sociali della sua città e non solo, avrebbe parlato con chi non avrebbe dovuto, con chi riteniamo sia il nemico primario.
Secondo quanto riportato dalla chiusura delle indagini sui fatti, questa persona avrebbe avuto una chiacchierata organizzata (spegnendo i cellulari) con un militante di CasaPound suo “amico” dando informazioni molto utili alla questura.

<<Ad ulteriore riscontro di ciò vi è la circostanza che soggetto Y (fascista) persona ben conosciuta dal soggetto X (l’interessato) per una passata militanza politica comune in altro gruppo (CasaPound), ha riferito ai CC del Reparto Operativo di La Spezia in data 29 Aprile 2017 che pochi giorni dopo l’aggressione il soggetto X gli disse chiaramente di esserne stato l’autore con altre persone venute anche da Milano, tra cui anche minorenni, confermandone tale circostanza anche d’innanzi a questo ufficio il 10 Maggio 2017: “lui (n.d.r soggetto X) mi ha detto che erano soprattutto ragazzi del ‘99 e del ‘00, quindi minorenni.
Mi ha fatto anche la battuta dicendo che quelli di CasaPound si erano fatti picchiare da gente più giovane di loro…”>>

Non possiamo fidarci della parola di “sbirro”, giornalista o PM, ma consigliamo a tutti i compagni antifascisti di non organizzarsi con questo individuo.

Sempre dalla parte dell’antifascismo militante, sempre con chi non fa della politica un gioco di potere, sempre con chi mette i propri corpi contro queste merde che vogliamo rispedire nei tombini.

PAROLE POCHE, MAZZATE MAI ABBASTANZA

DISSIDENTI MILANO

Maggio 2018