Zad – L’Ancre Noire è stata sgomberata, niente finisce, tutto comincia

L’Ancre Noire è stata sgomberata sulla scia della “tregua” che la delegazione dell’assemblea degli usi (organo del potere burocratico sulla zad) ha chiesto alla Prefettura la scorsa settimana, in cambio di alcune formulari legalisti – gli stessi che gli sbirri dello Stato davano in mano agli arrestati.e.s della scorsa settimana, come uno scherzo insapore che sta diventando sempre più una realtà – “questo documento è il prezzo che diamo alla tua libertà”.

Lo Stato, sappiamo bene che cosa è e che cosa fa alle persone e agli spazi che negano il suo dominio, fin dall’inizio della sua storia. I ribelli, comprese queste persone e questi spazi (alcuni dei quali rappresentano anche nuovi o vecchi Stati), hanno una tendenza altrettanto storica a scontarsi, a porsi delle conseguenze di fronte alle offensive dello Stato fino al suo crollo, o fino alla loro scomparsa o assimilazione.

Di conseguenza, parlando di assimilazione, vorremmo dire che questa assemblea degli usi e le sue delegazioni fanno parte del degradante spettacolo istituzionale che si svolge sullo zad da almeno un anno, dalla graduale resa della route des chicanes (cantieri di “pulizia autogestita” di marzo e dicembre 2017, e cantiere del DDE con occupazione di polizia legittimata dalla assemblea generale degli usi da gennaio a marzo 2018), dal comitato di mediazione per l’abbandono dell’aeroporto (ottobre 2017 – gennaio 2018) fino agli atti di tortura commisurati la sera del 20 marzo ad un nostro amico dalle mani e dai bagagliai di alcuni bambini di Toni Negri (a seguito di un simbolico e simpatico sabotaggio della strada appena restaurata), alcuni pentiti di base alla zona e organizzati sotto l’insegna del CMDO alla zad – e più in generale del partito immaginario francese – che qui facciamo appello a separare e a allontanare definitivamente da qualsiasi spazio chiamato “liberato”, “occupato” e “auto-organizzato” – nella regione, nello Stato francese e a livello internazionale. A suo tempo, questi nomi e volti saranno resi (ancora di più) al pubblico, per scoraggiare ulteriori colpi alla bolscevica in futuro.

Ci appelliamo qui ai compagni degli spazi che si dichiarano antagonisti, ovunque nello Stato francese e altrove, a non ospitare più e organizzarsi con tali personaggi, responsabili di una frattura istituzionalizzante del movimento rivoluzionario, e di atti di aggressione di contenuto corporativo – di collaborazione con gli interessi repressivi e politici dello Stato.

Vogliamo anche dire che all’inizio di febbraio, gli occupanti dell’Ancora Nera si sono definitivamente dissociati dallo zad istituzionale quando le discussioni per una “possibile” richiesta di legalizzazione delle terre periferiche dello zad hanno menzionato lo squatt. Considerandola allo stesso tempo come la casa di molti amici, possiamo ora definire lo “ZAD” come un’istituzione in più da rovesciare, e come un territorio in più da liberare, con le sue logiche di potere e di oppressione strutturale.

Preferiamo avere un’esistenza libera e selvaggia come individui liberi e selvaggi. in perpetua tensione contro il potere, tutto il potere, sia da dove veniamo, dove andiamo, e soprattutto, dove siamo.

Tutta la nostra solidarietà ai prigionieri dello Stato francese dall’inizio del conflitto allo zad…

… vi vediamo nelle barricate?

L’Ancre Noire, 24 aprile 2018

fonte: zadresist.antirep.net