Zad – Attacchi solidali con chi resiste a Les Lilas e Nantes

Les Lilas 13/04/2018

L’arroganza del potere che attacca la ZAD ci manda in bestia. Ne abbiamo abbastanza pure delle proteste simboliche.
Perciò, la notte dal 12 al 13 aprile abbiamo incendiato una macchina con la targa di un corpo diplomatico straniero, in rue de la Paix (a fianco del commissariato, hi hi hi), a Les Lilas [prima periferia di Parigi, nel dipartimento della Seine-Saint-Denis, n. 93, ritenuto il più “caldo” di Francia – anche se questo non è il caso di Les Lilas, comune abbastanza ricco; NdT.].

Siamo solidali con quelle e quelli che si battono sulla ZAD, almeno con quelli che non cercano di porvi le basi di un altro potere, forse immaginario, ma non meno detestabile.

Un pensiero anche per Krème, per le due persone in galera a causa dell’espulsione di Bure, per la persona arrestata a Limoges e le due di Ambert.
Solidarietà con gli anarchici sotto processo in Italia per l’operazione Scripta manent.

Libertà per tutte e tutti. Viva l’anarchia!

La pista tedesca[1]

(tradotto da guerresociale)

[1] NdT: durante il processo del ”caso Tarnac” (terminatosi proprio il 12 aprile con un’assoluzione generale), uno degli argomenti della difesa era il fatto che i sabotaggi di cui erano accusate 2 persone sono stati rivendicati a suo tempo da un gruppo antinucleare tedesco. Già da anni, la difesa “suggeriva” quindi alla giustizia francese di seguire la “pista tedesca”. Crediamo che questa firma sia un occhiolino a questo tipo di difesa, alquanto discutibile.

fonte: anarhija.info


Nantes 15/04/2018

Nella notte fra domenica e lunedì, due scavatrici hanno cercato di mettere fine ai loro giorni, ecco il loro comunicato:

— disgustate di servire i progetti della metropoli di Nantes, di servire la sua vetrina con lo scopo di attirare gli imprenditori ed i giovani impiegati, cacciando i poveri e gli/le inadatti/e di questo mondo marcio
– rabbiose per il fatto che quasi tutte le capanne della ZAD siano state distrutte
– in sostegno alle persone che laggiù resistono senza compromessi allo Stato ed all’autorità sotto tutte le sue forme.

Abbiamo deciso di inghiottire un pacchetto di diavolina, accompagnato da una bottiglia di liquido altamente infiammabile. Ci ha fatto dei danni sicuramente irreversibili, la prossima volta raddoppieremo la dose per essere sicure di restare irrecuperabili. Avremo bisogno di complici per fare questo!!

Delle scavatrici che si infiammano

(tradotto da guerresociale)

fonte: anarhija.info