Turchia – Il compagno Osman Evcan in sciopero della fame

Dopo aver subito un avvelenamento mediante cibo nell’ottobre 2017, Evcan smise di mangiare il cibo del carcere e ha iniziato a mangiare i pasti che poteva cucinarsi con la teira nella sua cella di isolamento. Dopo aver ripreso a mangiare di nuovo il cibo del carcere alla fine di febbraio 2018, Evcan ha avuto forti dolori di stomaco.

Osman Evcan ha dichiarato che la sua richiesta principale,  che è stato avvelenato dal cibo vegano datogli nell’ottobre 2017 e nel febbraio 2018, è che sia avviata un’inchiesta su questo tentativo di avvelenamento.

Nonostante le oppressioni come l’esilio, le perquisizioni del corpo nudo, le telecamere nelle celle, il divieto di lettere e visitatori, l’AVVELENAMENTO, Osman Evcan non ha fatto un passo indietro e ha iniziato il suo sciopero della fame a tempo indeterminato a partire dal 26 marzo 2018

Perché la paura, la sottomissione e il consenso, schiaccia i corpi sotto la pesantezza del potere dello stato. Gli sforzi dello Stato per spersonalizzare gli individui politicizzati con pressioni sistematiche, dovrebbero essere infranti sotto la resistenza di Osman. Non esiste una via di mezzo con lo stato che sta stabilendo una politica di eliminazione dei prigionieri basata sulla repressione. La lotta di Osman Evcan è contro l’autorità. L’unico modo per dimostrare che non obbedisce all’autorità, non accetta l’autorità, è di usare il suo corpo. Possono solo distruggere e dividere le identità politiche con l’omicidio, non con i dispositivi carcerari.

Facciamo appello a tutti di condividere la lotta che Osman Evcan sta combattendo contro lo stato, la sorveglianza e il controllo, sia all’esterno che all’interno delle carceri.

ABC İstanbul

fonte: abcistanbul.org


Da un vecchio articolo

Chi è Osman Evcan?

Osman Evcan è nato a Samsun nel 1959, è un prigioniero anarchico che ha passato I suoi ultimi 23 anni in prigione. Nel 1992 è stato condannato a 30 anni di prigione con le accuse di essere membro di un gruppo terroristico di estrema sinistra e di rapina. È stato inoltre imprigionato per 9 anni fra il 1980 e il 1989. Da quando Osman ha seguito le idee anarchiche nel 2003, è anche diventato vegano e ha supportato la liberazione animale.

Osman Evcan è stato incarcerato in diverse prigioni di tutto il paese durante la sua condanna, ha costruito la sua vita combattendo la violenza autoritaria e soprattutto la violenza el’oppressione che è una parte sistematica della struttura gerarchica della prigione, e continua a combattere contro la mentalità oppresiva della prigione,senza mollare di un millimetro, ispirandosi a giusti principi per anarchici, vegani, libertari.

La prima azione eclatante  di Osman è stato il suo sciopero della fame che durò 42 giorni  affinchè fosse disponibile il cibo vegano in prigione , nel 2011.

Durante lo sciopero della fame gli anarchici, gli attivisti dell’ Animal Liberation Front di tutto il mondo e della Turchia supportarono la lotta di Osman per l’introduzione del vitto vegano in carcere. Dopo 42 giorni di sciopero della fame il governo si piegò e fece delle norme per i prigionieri vegani e vegetariani:” le richieste dei prigionieri vegani o vegetariani saranno accettate fino al limite di indennità “

Dopo la sua vittoria per tutti gli anarchici, ALF e prigionieri politici, Osman ha continuato ad essere nella lotta anarchica durante la sua permanenza in prigione.

Ha appoggiato le lotta LGBT, la liberazione animale, I diritti per le donne, l’antiimperialismo fuori dalla prigione e ha fatto uno sciopero della fame per protestare contro il massacro animale durante ogni ”festa del sacrificio”, ogni anno per tre giorni, ha scritto articoli per sostenere la natura, etnie  e  le diverse identità contro il governo e le incursioni della borghesia clientelare e continua ancora la sua lotta come meglio può dalla prigione.

Osman Evcan è stato condannato per essere un membro di un gruppo terroristico di sinistra, ha fatto autocritica affermando che entrambe le forme del sistema capitalista e socialista  sono formazioni stataliste e colonialiste. Per citare le sue stesse parole:

“”Il veganismo non è solo una contrappposizione al  capitalismo include anche una contrapposizione al socialismo. Il veganismo è il contrasto alla civiltà. Il veganismo è un’attitudine totale contro la distruzione tecnologica, la violenza, l’alienazione della specie umana dalla natura e da sé stessa, il saccheggio ecologico, inquinamento, il colonialismo, il riscaldamento globale. L’Atto di civilizzazione ha una storia comune con le forme statali di organizzazione. L’idea del processo di crescita di uno stato iniziato dalla semplice storia primitiva in continua trasformazione fino allo stato nazionale è il risultato della civilizzazione. Non possiamo separare questo andamento, fatti che si aiutano a vicenda e si riproducono l’un l’altro. Il veganismo è un’attitudine radicale contro tutto…”

Osman Evcan si trova ancora a Kocaeli il primo carcere di massima sicurezza. La pressione contro di lui continua a crescere. Dopo lo sciopero della fame di 33 giorni nel giugno del 2015 ha preso cibo vegano ed è riuscito ad ottenere di prendere cibo vegano fuori dalla prigione.

L’amministrazione della prigione ha usurpato questo diritto arbitrariamente. Osman Evcan continua a  tempo indeterminato lo sciopero della fame dal 10 novembre 2015.

ABC İSTANBUL

fonte: thehole.noblogs.org