Temuco, Cile – Celestino Córdova in condizioni critiche dopo 80 giorni di sciopero della fame

Il machi è in sciopero della fame da 80 giorni e, secondo il suo medico, presenta un «deterioramento avanzato». I famigliari e difensori di Córdova hanno fatto trattative coi tribunali e cercano aiuti internazionali che intercedano per lui.

Il machi Celestino Córdova, unico condannato per l’uccisione della coppia Luchsinger Mackay, ha compiuto 80 giorni di sciopero della fame lo scorso lunedì, il che secondo i medici lo ha portato ad un rischio vitale imminente.

«Sono 80 giorni che non si nutre, a questo punto si produce un rischio vitale imminente cardiaco e di un problema generalizzato», ha aggiunto il medico facoltativo.

Le reti di supporto al machi si stanno rivolgendo anche ad organizzazioni internazionali affinché intercedano per il detenuto. Inoltre, stamattina si sono svolte le trattative al tribunale di Temuco.

«Ha chiesto spazio per praticare la sua spiritualità»

Secondo le persone più vicine a lui, le quali stanno passando le notti in tenda fuori dal carcere di Temuco, Córdova chiede di rivedere la situazione perché anche lui sarebbe vittima di una montatura realizzata dalla Policía de Investigaciones.

Jimmy Marilao, portavoce del machi, ha sottolineato che «lo Stato non si è fatto presente e non ha dimostrato di voler risolvere questa questione, e quello che Celestino Córdova, un’autorità spirituae del popolo mapuche, sta chiedendo è di poter praticare la sua spiritualità dentro e fuori dal carcere».

Córdova chiede «tornare nel suo rehue», ha riportato Marilao.

fonte: mapucheit.wordpress.com