Francia – Sabato pomeriggio di scontri a Montpellier e Nantes

Sabato 14 aprile, molte manifestazioni sono state organizzate in diverse città della Francia contro le espulsioni della ZAD Notre-Dame des Landes e non solo (movimento studentesco, scioperi in diversi settori…). A Montpellier e Nantes, le manifestazioni si sono trasformate rapidamente in rivolta.

Francia - Sabato pomeriggio di scontri a Montpellier e NantesA Montpellier, tra le 1000 (secondo gli sbirri) e le 2000 persone (secondo gli organizzatori) hanno  preso le strade nel pomeriggio. Alla manifestazione era presente un corteo anarchico di oltre 200 persone, la maggior parte delle quali vestite di nero e incappucciate. Se i servitori armati dello stato (e del capitale) hanno ricevuto dei proiettili (pittura, fumogeni e pietre), si tratta in particolare di banche (Banque Populaire, Crédit du Nord …), compagnie assicurative (AXA … ), agenzie immobiliari e telefoniche (Orange, SFR). Anche alcuni negozi di abbigliamento e cartelloni pubblicitari sono stati attaccati: la maggior parte di questi si trovava su Boulevard du Jeu-de-Paume, su Grand’rue Jean Mill e su Place de l’Observatoire (centro città, ndt).

L’unico bémolle (lato negativo, ndt) di questo felice sabato pomeriggio pieno di rabbia, sono i 51 arresti alla fine della manifestazione. Domenica 43 persone si trovavano ancora in custodia.

Francia - Sabato pomeriggio di scontri a Montpellier Nantes Francia - Sabato pomeriggio di scontri a Montpellier Nantes

 

Francia - Sabato pomeriggio di scontri Montpellier NantesA Nantes, tra le 7.000 e le 10.000 persone hanno battuto (e rimosso) i ciottoli del lastricato stradale. Gli scontri con i poliziotti sono durati diverse ore (fino a inizio serata). Le linee dei tram sono state fortemente manomesse a Duchesse-Anne e al castello dei Duchi, ma anche a Bouffay e Commerce a causa del lastricato rimosso e delle barricate infiammate.

Vari cartelloni pubblicitari e vetrine situate lungo Cours des 50-Otages sono andate in frantumi: vetrine  di negozi (Monop’, Habitat, Camaïeu, Sephora, C & A), di banche (LCL, Banque Populaire …) e di agenzie immobiliari. Le zone maggiormente colpite sono quelle verso il fondo di Cours des 50-Otages: rue Feltre, Brancas e Flesselles. Anche la sede della Tan (azienda di trasporti) di Place du Commerce è stata danneggiata. Come in ogni dimostrazione, le scritte sono fiorite numerose ovunque.

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fonte: sansattendre.noblogs.org


 Sulla manifestazione nazionale del 14 aprile a Montpellier – Circa 2500 persone per le strade, il centro cittadino attaccato, 50 persone arrestate, una quarantina sottoposta a fermo

Circa 200 persone nel « corteo di testa ». Prima che il corteo se ne andasse, la polizia ha cercato di bloccare la manifestazione puntando i flashball sui manifestanti (alcuni sono stati circondati anche prima di partire dove c’era l’appuntamento per la manifestazione). Gli sbirri sono stati respinti e attaccati con la pittura, poi hanno gasato tutti con le granate lacrimogene. Il corteo si è successivamente diretto verso un’altra via per raggiungere il centro città. Sulla strada sono state attaccate banche, agenzie immobiliari, negozi di lusso, assicurazioni. Tanti i muri su cui sono state lasciate delle scritte. Rapidamente la manifestazione è tornata al punto di partenza. Alcuni fuochi d’artificio e fumogeni sono stati fatti scoppiare contro la polizia, che ha sparato con gas lacrimogeni, granate e LBD40. Hanno arrestato poi dozzine di persone mentre stavano tornando verso la facoltà, trascinandone a terra alcune in stato di incoscienza. Alla fine, circa cinquanta persone sono state arrestate, una quarantina di esse sottoposte a fermo (al momento sono uscite quasi tutte, si parla di due processi per direttissima).  Gli autobus della TAM (i trasporti pubblici) sono stati utilizzati per trasportare le persone arrestate fino alla stazione di polizia.

Aggiornamento : Due persone sono state processate per direttissima. Sono accusate di oltraggio, di ribellione e di partecipazione ad un assembramento armato. Il primo ha chiesto un rinvio ed è stato rilasciato sotto controllo giudiziale: deve presentarsi due volte per settimana al commissariato aspettando il processo che avrà luogo il 14 maggio alle 14 alla corte d’appello di Montpellier. Il secondo non ha chiesto il rinvio ed è stato giudicato dunque immediatamente: è stato condannato a 3 mesi di fermo con mandato di carcerazione immediata.

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*Più info sulla manifestazione di Montpellier su lepoing.net