Cile – Punx Not Doom. Kill your idols!!

NÉ OBLIO, NÉ SILENZIO, NÉ IMPUNITÀ;
PER I MORTI NEL CONCERTO DEI *DOOM*… REVENGE!!!

“Venganza, venganza contra el/la opresor,
levanta el puño, desata el horror,
nuestra vendetta será su perdición,
nuestra convicción es la destrucción
de todo lo que nos destruye.
No nos detendremos,
nunca nos quedaremos calladxs
aunque nos maten o seamos fusiladxs!!”
(Testo del progetto musicale “Na-Die”, del compagno Ignacio Medina, assassinato nel recital dei Doom)
In ricordo di Ignacio, Daniel, Gastón, Robert e Fabián…

La notte del 16 aprile 2015; un concerto di musica crust punk cambia di corso, spegnendo gli accordi per fare posto alle morbose carogne giornalistiche della polizia.
La band Doom si è presentata in Cile in un concerto di un noto personaggio del mondo OI Skin, manager di una famosa band punk locale (Fiskales Ad Hock), chi anni fa era vicino e attivo nella lotta per la libertà dei prigionieri/e politici del carcere di alta sicurezza. Chiaramente le strade che potrebbero unirci; oggi ci separano drasticamente, in un ulteriore esempio di come le nostre scelte di vita siano costantemente sottolineate.
Il vecchio punk anticarceralista, oggi trasformato in un imprenditore musicale, legato alle mafie delle droghe e del calcio; ha fatto il suo spettacolo commerciale/musicale. Come custodi della funzione era il suo staff permanente di prepotenti desiderosi di incarnare le pratiche della polizia.
Quando si scatenava una valanga umana che voleva entrare “gratis”, la sete di essere autorità ha tirato fuori il peggio delle persone che erano nell’organizzazione del concerto. Con le mazze e i bastoni colpivano a quelli/e che correvano giù per le scale per raggiungere le porte di accesso, bagnati/e e fulminati/e con elettroshock, producendo svenimento e paralisi quasi come una reazione a catena.
Unx ad unx cadevano, schiacciandosi mentre ricevevano colpi di corrente spinti dall’acqua. Unx ad unx svenirono conosciutx/vicinx e compagnx per alcunx, tuttx divoratx nella marea umana intrappolata in una scala elettrificata. Alla fine della giornata, quattro ragazzi morirono quella notte ed un altro con il passare dei giorni.
Cinque vite che potrebbero essere quelle di qualcunx dei/delle nostrx conoscentx/vicinx o compagnx, perché la morte era un pericolo nelle mani dei mafiosi dell’organizzazione di un concerto punk.
Non scriviamo questo testo pensando ai livelli di “sicurezza” del luogo, al “non professionismo” delle guardie o alla mancanza di autocontrollo dei punk. Scriviamo pensando ai ragazzi che hanno incontrato la morte in un incidente che evidenzia la condotta cittadinx-polizia, desiderosa di applicare la violenza per difendere e perpetuare sia il loro ruolo di autorità che i loro interessi economici.
I nostri testi provengono dalla rabbia, dall’impatto istintivo e anche dall’allarme che ci induce a normalizzare ciò che è accaduto. Per noi la musica è un altro strumento per la propagazione di idee, è un’arma di propaganda, quindi lo comprendiamo e lo viviamo lontano dalle luci dello spettacolo pirotecnico, dello spettacolo commerciale, dei dividendi e degli uomini d’affari che lo usano.
Reivindichiamo autogestione, non solo nei nostri incontri musicali, ma nelle nostre vite, reivindichiamo la difesa della nostra controcultura anarchica, del “fai da te” sempre con lo scopo di propagare un messaggio di confronto a qualsiasi tipo di autorità.
Troviamo ripugnanti ai organizzatori del recital di Doom, così come la band e la loro miserabile reazione, che in diverse dichiarazioni hanno mostrato il suo sostegno al manager cileno come se fosse “caduto in disgrazia”. (TRA COMMERCIANTI SI PROTEGGONO!)
In un atto ironico, la band ha raccolto soldi per le famiglie di coloro che sono morti; fondi che avrebbero raggiunto le mani della stessa persona che ha organizzato il recital.
Noi non vogliamo carità né pietà misericordiosa!!
Noi non chiediamo sanzioni giudiziarie per questo caso, perché non riconosciamo le gerarchie, né la falsa giustizia statale né la sua pretesa di superiorità!!
Neghiamo dalla pratica la delega dei nostri conflitti!!
Non dimentichiamo i morti in Doom!!
La nostra unica giustizia sarà la memoria nera e la realizzazione di atti di vendetta!!

FUOCO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA PUNK, GUERRA AL POTERE E AL SBIRRX-CITTADINX!!
UP THE PUNX!!