Svizzera – Tutto il potere della polizia politica

Più violenza produttiva. Ecco quello che richiede la consigliera federale PS Sommaruga. In dicembre ha dato il via alla procedura di consultazione sulla nuova legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (PMT). Servendosi dell’appiglio della lotta al terrorismo, dovrebbe venir ampliato il potere della polizia federale (fedpol). Una delle novità permetterebbe alla fedpol di sorvegliare le persone preventivamente, isolarle e limitare la loro libertà di movimento, nel caso in cui esse vengano classificate come cosiddette “persone che rappresentano un pericolo per la sicurezza pubblica” (“Gefährder”). Con ciò inizia un nuovo capitolo nella storia della polizia politica in Svizzera.

Di Oliver Mando e Gionduri Caprez.

Da inizio marzo la versione revisionata della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) è in vigore. Essa permette alle autorità repressive di monitorare il nostro comportamento digitale passo per passo. Presto, la situazione potrebbe diventare ancora più spessa! La procedura di consultazione sulle misure di polizia preventive per la lotta al terrorismo (PMT) dovrebbe concludersi per la fine di marzo. In seguito, si vedrà quanto grande sarà questo recente passo in più. In ogni caso sarà un passo oltre il diritto penale, in cui azioni punibili commesse, dimostrabili e punibili devono venire sanzionate, per andare in direzione di un diritto di polizia in cui la presunzione di innocenza viene abrogata e le persone vengono punite preventivamente, così da renderle docili.

Chi sono le/i «Gefährder»?

Nel mirino della nuova PMT ci sono le/i cosiddette/i “Gefährder” (persone che rappresentano un pericolo per la sicurezza pubblica). La parola viene dalla Germania, dove nel 2007 è stata resa popolare dall’allor ministro degli interni CDU Wolfgang Schäuble. La Svizzera è salita a bordo solo di recente e, grata, ha fatto proprio il vaghissimo termine. Si riferisce a persone contro le quali non sussiste un sospetto sufficiente per aprire un procedimento penale, ma che le autorità ritengono potenziali autrici di atti di “violenza estrema” o “terroristi”.

Per venir classificati dalla polizia come “Gefährder”, sono sufficienti punti d’appoggio come “il trattenere contatti con persone, che incitano violenza terrorista; la redazione di profili sui social media e la diffusione (attraverso il “supportare” – per esempio mettere i likes su facebook – o il “condividere”) di contenuti ed esternazioni terroriste; prime chiarificazioni o altri provvedimenti che lasciano presupporre un viaggio in territori conflittuali (per esempio il testare di misure preventive di sicurezza in un aeroporto) o l’accostamento a una rete terrorista.” Questo è quanto riportato nel rapporto della fedpol sulla procedura di consultazione.

Cosa viene considerato atto di «violenza estrema» o «terroristico»?

Con queste espressioni si intendono azioni “attraverso le quali la popolazione dovrebbe venir intimorita, oppure uno Stato o una organizzazione internazionale dovrebbero venir obbligati a compiere un’azione o un’omissione.” Tra queste azioni vengono contemplati l’omicidio volontario, ma anche l’infliggere severe ferite, il causare un’esplosione, la messa in pericolo della sicurezza pubblica con armi, il supportare o partecipare a una organizzazione terroristica, il finanziare il terrorismo e l’incitamento pubblico al crimine o alla violenza.

In Svizzera succede spesso che a parti della sinistra radicale vengano attribuite azioni simili. In futuro, per esempio, si considererà “Gefährder” chi solidarizza con persone antifasciste che attaccano un covo di nazi con lo spray al pepe, chi partecipa a un brunch benefit per supportare finanziariamente la resistenza armata in Kurdistan, chi ha messo un like su facebook alla foto di uno striscione che recita «Kill Edogan with his own weapons» o chi diffonde il comunicato della prossima azione di sabotaggio contro la costruzione del carcere Bässlergut su barrikade.info?

A livello discorsivo si parla di terrorismo già in maniera diligentemente allargata. E questo non solo in Turchia, dove da molto tempo ogni movimento di opposizione viene considerato atto di terrore. In Germania non c’è praticamente stat* un* politic*, che non abbia denominato i militanti dimostranti del G20 come “terroristi”. E in Spagna proprio pochi giorni fa i due Rapper di sinistra e antimonarchici Pablo Hasel e Valtonyc sono stati condannati a più anni di detenzione per “apologia del terrorismo”.

Limitazione della libertà di movimento

Con la PMT, la fedpol otterrebbe l’autorità di limitare la libertà de* cosiddett* «Gefährder», imponendo loro di annunciarsi regolarmente presso una stazione di polizia o un’altra autorità. Inoltre, potrebbe sentenziare il divieto di viaggio (espatrio) e sequestrare passaporti o carte d’identità, così come impore delimitazioni ed emarginazioni. Questo implica che a delle persone possa venir impedito l’accesso a un certo territorio o perimetro o che esse non possano lasciare un dato territorio. Sono addirittura previsti gli arresti domiciliari (rispettivamente la “delimitazione a un immobile”).

Isolamento dall’ambiente

Oltre al divieto di perimetro la fedpol potrebbe anche pronunciarsi per dei divieti di contatto, cosicché le/i “Gefährder” vengano separati da un cosiddetto “ambiente criminogeno”, affinché questo non possa più esercitare un influsso negativo sulla persona. Inoltre, è prevista la bozza di legge che prevede la carcerazione ed espulsione di persone migranti classificate come “Gefährder”.

fonte: frecciaspezzata.noblogs.org