Salonicco, Grecia – Report dal corteo pan-balcanico del 10 marzo

Il 10 marzo si è svolto a Salonicco il corteo antifascista pan-balcanico, organizzato dai compagni e dalle compagne della città, in seguito all’attacco subito domenica 21/1/18 dagli spazi occupati Scholeio e Libertatia, attacco che ha portato all’incendio e alla quasi totale distruzione di quest’ultima occupazione. L’attacco in questione è stato portato da più gruppi di fascisti, tra cui alcuni ultras di destra della locale squadra del PAOK, organizzatisi e riunitisi in occasione di una grossa manifestazione di orgoglio nazionale, in cui centinaia di migliaia di greci son scesi in piazza per protestare contro l’utilizzo del nome di Macedonia da parte dello stato così autonominatosi dopo l’indipendenza dalla Jugoslavia avvenuta nel ‘92.
Da notare che la stessa manifestazione nazionalista si è svolta due settimane dopo in quel di Atene, raccogliendo per l’occasione un numero ancora maggiore di manifestanti; cosa questa non scontata, nonostate la dimensione ben maggiore della città rispetto a Salonicco, dato che la regione greca della Macedonia è quella in cui risiede quest’ultima, i cui cittadini si riconoscono spesso un’appartenenza, culturale se non etnica, macedone oltre che greca. Anche in quel di Atene gruppi di fascisti hanno tentano l’assalto a spazi occupati della città, attacchi che però son stati respinti dai compagni e dalle compagne ateniesi.
Le enormi dimensioni di queste manifestazione testimoniano di come il sentimento nazionalista stia crescendo e si stia diffondendo anche all’interno dei confini ellenici, un po’ come pare accadere in tutti gli stati europei negli ultimi anni. Ed è proprio dietro a queste dimostrazioni di orgoglio nazionale che i gruppi fascisi, a dire il vero ancora parecchio isolati nella società greca – a differenza di quanto avviene ad esempio in Italia, prendono forza e trovano legittimità alla propria esistenza, come dimostrato ampiamente da quanto avvenuto il 21 gennaio e il 4 Febbraio. Il corteo del 10 Marzo è stato quindi una occasione per rispondere a questi attacchi, un messaggio per i fascisti di Salonicco, che nelle ultime settimane hanno tentato di uscire dai loro buchi, in cui ancora per fortuna si nascondono a queste latitudini.
E’ stato un corteo di solidarietà a Libertatia, lo squat bruciato dai fasci, che tra l’altro ha deciso di non abbandonare quel che rimane dello spazio, ma di mettere le proprie forze per ricostruirlo, almeno in parte. Non è stato però solo un corteo antifascista, ma più ampiamente un corteo anti nazionalista, come ribadito da numerose scritte apparse sui muri nelle settimane precedenti al corteo e da alcuni slogan urlati il 10 Marzo. La partecipazione alla manifestazione è stata ampia, con compagni/e arrivate da tutta la Grecia, oltre a qualche rappresentanza dagli sparuti anarchici distribuiti nei vicini paesi balcanici.
Il corteo ha sfilato per le vie principali della città, mentre gli sbirri si son tenuti a distanza per tutto il percorso, tranne che per impedire l’accesso alle vie che avrebbero portato nei pressi della sede locale di Alba Dorata. Mentre per tutto il corteo non ci sono state tensioni, alla fine dello stesso un gruppo di alcune decine di compagni/e ha attaccato gli sbirri nei pressi della sede di Filosofia dell’Università, e gli scontri sono durati per un’ora abbondante, con il lancio di pietre e numerose molotov.
Alla sera, mentre all’interno dell’Università si svolgeva un concerto di finanziamento per il progetto di ricostruzione di Libertatia, altri gruppi di compagni hanno attaccato gli sbirri con lancio di bottiglie molotov nei pressi del consolato turco. Nell’intera giornata non si sono registrati fermi effettuati dalla polizia, come avvenuto nelle ultime occasioni di scontro con la polizia in città. La vendetta dello stato non si è fatta comunque attendere e tre spazi occupati, di cui due situati in Pza Exarchia, son stati sgomberati lunedì 12 ad Atene (due di questi prontamente rioccupati nei giorni immediatamente successivi).