Montpellier, Francia – Attacco squadrista in università con la complicità del presidente della Facoltà di Diritto

riceviamo e pubblichiamo

Una milizia in passamontagna e armata, ha picchiato degli studenti in lotta sotto lo sguardo compiaciuto del decano della facoltà di diritto di Montpellier.

Montpellier Poing Info, 23 marzo 2018: Scena surrealista la notte scorsa nella facoltà di diritto e di scienze politiche di Montpellier. La cinquantina di liceali e studenti che occupavano l’anfiteatro A, nel quadro della mobilitazione contro la legge Vidal, sono stati picchiati a colpi di bastone da una decina di uomini in passamontagna. Almeno tre persone sono finite in ospedale. Tutte le testimonianze raccolte designano il presidente della facoltà  di diritto e di scienze politiche di Montpellier, Philippe  Pétel, come il mandante dell’attacco.

“Uscite, stanno per entrare”

La testimonianza di  Camilla*  è travolgente:”Sono arrivata poco prima l’inizio dell’attacco e il presidente ha creduto che stavo dalla sua parte. Di conseguenza ho sentito tutto. Quest’ultimo ha riunito tutti gli studenti che erano contro l’occupazione e gli ha detto di mettersi in disparte in un angolo dell’anfiteatro. Hanno contato il numero di persone presenti nella stanza e hanno detto “ok, va bene”. In seguito, hanno fatto sistemare il personale di sicurezza anti-incendio al piano superiore dell’anfiteatro e al bordo della porta esterna che da sulla strada. Dopo ciò, uno dei subordinati del presidente, ha aperto una porta in fondo alla hall che per tutta la serata era rimasta chiusa. Una dozzina di persone sono arrivate, per la maggior parte con il passamontagna e armate di bastoni che assomigliavano a delle specie di palette. Il presidente gli ha ordinato di andare nell’anfiteatro occupato ed essi  si sono messi a picchiare tutti.  La sicurezza anti incendio ha dato l’impressione di non sapere cosa stesse succedendo. Mentre gli studenti scappando venivano picchiati, il presidente mi guardò in faccia e mi fece segno con il pollice in su, come ad indicare la buona riuscita dell’azione. Quando tutti uscirono, le griglie della facoltà erano chiuse, questo vuol ben dire che le persone in passamontagna sono rimaste con il presidente all’interno. Bisognerebbe essere sordi e ciechi per non capire che questo attacco è stato ordinato e progettato da Philippe Pétel”.

Questa versione dei fatti è stata attestata da numerosi testimonianze, come quella di Mael* :” Un membro del personale dell’amministrazione, che a quanto pare ha creduto fossi dalla sua parte, mi ha detto appena prima dell’attacco “uscite, stanno per entrare”. Sotto il passamontagna degli assalitori, uno studente pensa di aver riconosciuto uno dei suoi professori.” Antonio* ha distintamente sentito dire dal presidente:”Chi semina vento raccoglie tempesta”. In un’intervista pubblicata da France3, Philippe Pétel afferma tradendosi :”sono fiero di questi studenti” sotto intendendo gli autori dell’attacco.

*nomi fittizzi per proteggere le persone in questione.

Montpellier, Francia - Attacco squadrista in università

fonte: lepoing.net


Comunicato degli studenti di Strasburgo sulla giornata di lotta del 23 marzo e in solidarietà agli studenti di Montpellier

In seguito alla mobilitazione del 22 marzo 2018 contro la selezione all’università, lo smantellamento della funzione pubblica e la soppressione dello statuto dei ferrovieri, un corteo di 300 studenti e liceali è entrato nel palazzo universitario di Strasburgo per riunirsi in Assemblea Generale. L’occupazione illimitata del palazzo Universitario, con il mantenimento dei corsi e l’apertura della biblioteca è stata votata. L’università di Strasburgo ci accusa di degradazione del posto, ragione dunque della chiusura del Palazzo Universitario il 23 marzo 2018. Ci teniamo dunque a ricordare che l’Assemblea Generale ha deciso che nessuna degradazione sarebbe stata permessa. Di più, delle immagini filmate da Rue89 Strasbourg e France3 Alsace mostrano che il Palazzo Universitario in nessun caso è stato degradato. L’occupazione è terminata a causa dell’intervento smisurato della polizia in rapporto alle poche centinaia di studenti all’interno. In effetti, più di 17 camionette della polizia nazionale, accompagni da una squadra canina e con l’utilizzo dei gas lacrimogeni sono stati mobilitati contro gli studenti. Dei colpi di manganello sono stati sferrati all’entrata. Subito dopo lo sgombero gli studenti sono partiti in manifestazione selvaggia fino alla stazione centrale.

La chiusura del Palazzo Unviersitario fino a lunedì 26 marzo riguarda lo stop completo dei corsi e la chiusura della biblioteca. Condanniamo questa decisione ingiusta e chiediamo la riapertura immediata del Palazzo Univeristario. Ci teniamo a riaffermare il nostro supporto agli studenti che in questi giorni, si sono mobilitati in tutta la Francia e ovunque ci sia una repressione della Polizia, soprattutto a Montpellier, dove gli studenti hanno subito un attacco illegale da un gruppo di persone coperte da passamontagna che hanno usato violenza.

Le nostre rivendicazioni restano le stesse :

-L’abrograzione della legge ORE e lo stop del “piano studenti”

– Un’università aperta a tutti e a tutte

-Opposizione totale alla privatizzazione della SNCF

– L’aumento di budget per l’università e per la funizone pubblica

– Il rispetto della franchigia universitaria a Strasburgo( interdizione di tutti gli interventi di polizia all’interno degli spazi universitari)

Facciamo un appello generale per battersi contro la selezione universitaria e per sostenere un’ università aperta e libera a tutti di potersi riunire in Assemblea Generale, che si terrà mercoledì 28 marzo a mezzogiorno al Palazzo Universitario.