La Spezia – Dissidenti colpiti dalla repressione

riceviamo e pubblichiamo:

Negli ultimi mesi la repressione poliziesca ha colpito alcuni nostri compagni da tempo impegnati nelle lotte, accusandoli di essere stati protagonisti di un’aggressione ad alcuni militanti del gruppo neo-fascista CasaPound avvenuta il 22 Aprile 2017 a La spezia, da quanto apprendiamo dai fogli della questura, dai giornali e dalle agenzie di stampa.
Agli inizi di Dicembre sono state effettuate diverse perquisizioni nelle abitazioni dei compagni, in seguito tutti denunciati con accuse molto gravi. Successivamente, a Febbraio 2018, sono stati notificati degli obblighi di dimora a danno di due compagni.

Al di là delle dinamiche dell’accaduto, dei “teoremi” e delle accuse che hanno mosso nei nostri confronti, ci teniamo a ribadire che il fascismo, oggi, sia funzionale a questo sistema capitalistico in crisi che utilizza pratiche di repressione e di violenza contro ogni forma di dissenso.
L’antifascismo, per noi, è una pratica quotidiana da portare avanti con ogni mezzo necessario e una lotta che deve inevitabilmente intrecciarsi con una critica del capitalismo e di questo regime di paura anche noto come Stato Italiano.
Combattere il fascismo è giusto in quanto è, per definizione, un’ideologia atta alla conservazione della disparità e in generale al mantenimento dello stato delle cose; troviamo ridicolo il modo in cui i neofascisti si mostrino pubblicamente come rivoluzionari, quando nient’altro sono che il braccio armato dello Stato, uno dei molti tentacoli di questo sistema infame.
Non ci spaventa la repressione che stanno portando avanti nei nostri confronti, sicuramente essa non fermerà la voglia di andare avanti per la nostra strada.

La lotta continua…

DISSIDENTI MILANO febbraio 2018