Edizione italiana di Hourriya – Opuscoli anarchici internazionali. Prime quattro pubblicazioni

Nasce l’edizione italiana di “Hourriya, opuscoli anarchici internazionalisti”, già esistente in francese, inglese e tedesco. Le quattro pubblicazioni ora disponibili in italiano sono :

1. Echi rivoluzionari dalla Siria. Conversazione con due anarchici di Aleppo

“La conversazione che segue dà un’idea delle condizioni vissute da individui che hanno cercato di liberarsi dal sistema di ipocrisia sociale e dalla mentalità dell’obbedienza. Questa esperienza – che è la nostra – è ancora fragile, è appena nata. Durante la rivoluzione, ed ancora oggi, una delle principali difficoltà è stata la nostra incapacità di osservare chiaramente il potere intrinsecamente autoritario all’interno della società, un potere incarnato dallo Stato. Questo ci ha impedito – e ci impedisce sempre – di grattare via lo strato di vernice sotto cui si nascondeva, per combatterlo nella sua nuda essenza”.

2. Affinità e organizzazione informale

“Se la questione non è più come organizzare le persone in lotta, essa diventa come organizzare la lotta. Pensiamo che degli arcipelaghi di gruppi di affinità, indipendenti gli uni dagli altri, che possono associarsi secondo prospettive condivise e progetti di lotta, costituiscano la maniera migliore per passare direttamente all’offensiva. Questa concezione offre la più grande autonomia e il più ampio campo d’azione possibile. Nell’ambito di progetti insurrezionali, è necessario e possible trovare modi di organizzarsi informalmente che permettano l’incontro tra anarchici e altri ribelli, forme organizzative non destinate a perpetuarsi, ma orientate verso uno scopo specifico e insurrezionale”

3. L’imprevisto. Dal centro alla periferia

“Ed è proprio per cogliere l’attimo che è necessario cominciare a guardare altrove e altrimenti. A pensare come sparigliare le carte dell’avversario, invece di rispondere al suo gioco. A come mandarlo in confusione, anziché rintuzzarlo. A come sorprenderlo, possibilmente, essendo dove lui non ci aspetta, facendo cio’ che non si attende. Cercando di capire non come fare cio’ che si è sempre fatto, ma come fare cio’ che non si è mai fatto. Aspettare le situazioni al varco per farle precipitare, anziché rincorrerle per influenzarle con il peso della nostra (inibita) presenza. Oppure intervenire percorrendo la periferia delle situazioni senza bloccarsi nell’ingorgo del loro centro. Oppure, addirittura, anticiparle per dirottarle altrove, mandando in rovina i progetti del nemico”

4. Viaggio verso l’abisso. Riflessioni sparse sul tecnomondo.

“Nel corso di queste riflessioni sul tecnomondo, perlustreremo i principali settori della ricerca attuale e dello sviluppo tecnologico, come le nanotecnologie, le biotecnologie, la proliferazione dell’elettronica, le scienze cognitive… per tracciare i contorni di quello che sembra essere a tutti gli effetti un nuovo progetto del dominio, un’ulteriore messa in gabbia del mondo e dei suoi abitanti. In un certo senso, un viaggio verso l’abisso”

Una copia 2€, distributori 1,50 €.

Info e richieste : hourriya_it@riseup.net

Per consultare le edizioni in inglese, francese e tedesco :
hourriya.noblogs.org