Cremona – Ancora devastazione e saccheggio…

Apprendiamo da un imputato la volontà giudiziaria di concludere quanto prima, il 2 maggio 2018, in una squallida aula di tribunale della Corte di Cassazione a Roma, la storia repressiva sulla bellissima rivolta del 24 gennaio 2015 avvenuta a Cremona, in solidarietà ad Emilio, sprangato e mandato in coma da un manipolo di fascisti di Casapound sei giorni prima.
Lorsignori, riesumando dal reazionario codice Rocco l’abominevole 419 c.p. alias “devastazione e saccheggio”, e appioppando anni di galera, si illudono di poter smorzare e soffocare quei frammenti di rivolta che esplosero a Cremona.
Tre dei quattro imputati vedranno la fine di questo processo, uno di loro non ha presentato ricorso in Cassazione.
Di questi tre imputati, uno è l’infame Aioub Babassi a cui va il nostro disprezzo.
Ricordiamo che per altri quattro arrestati per quella giornata, l’accusa di devastazione e saccheggio è caduta. Questo secondo filone deve ancora andare in secondo grado, dato che il Comune di Cremona ha fatto ricorso contro la sentenza.
Che giornate come quelle vissute a Cremona echeggino per crearne delle altre, ancora più rivoltose.
24 gennaio ogni giorno.

alcune/i antifasciste/i