Lipsia e Stoccarda – Attacchi contro la repressione in solidarietà con Afrin e i ribelli del G20

Vernice a ufficio del ministro della giustiziaLipsia (Leipzig), 2 febbraio 2018

Scalpitiamo sapendo che nel contempo lx nostrx compas ad Afrin devono difendere la propria vita e i progressi sociali conquistati contro gli attacchi dello Stato turco e sgherri.

Per indirizzare la nostra rabbia e apprensione in una giusta direzione, abbiamo spruzzato della vernice sull’esterno dell’ufficio del pressappochista CDU e citrullo di giustizia Gemkow.

Sulla spregevole cooperazione della Germania e dei suoi governi con lo Stato turco fu già scritto abbastanza altrove. Accogliamo con favore i tanti attacchi relativi negli ultimi tempi e non vediamo l’ora d’altri attacchi ai nemici della libertà.
Li meniamo solo per il naso ma in fin dei conti vogliamo spaccarglielo.

Tieni duro Afrin!

fonte: chronik.blackblogs.org

Vernice a corte d’appello di StoccardaStoccarda (Stuttgart), 2 febbraio 2018

Solidarietà con le persone colpite dalla repressione G20 – respingere gli attacchi della politica e della giustizia. Insieme resistiamo alla repressione!

Nella notte al 02.02.18 abbiamo attaccato il tribunale d’appello di Stoccarda con la vernice. Oltre allo slogan „Lotta alla giustizia di classe“, l’entrata e la facciata furono trattate con dei sacchetti alla vernice rossa. Così contribuiamo alla settimana d’azione che fu indetta a livello federale nel contesto delle proteste G20. Tante persone di sinistra dopo le proteste G20 sono esposte a procedimenti penali, tentativi d’intimidazione e a una pesante repressione. Con cambi di legge come del §114 spianarono la via giuridica già prima per posizionarsi contro le imminenti proteste. Con la successiva detenzione preventiva di compas, condanne, perquisizioni domiciliari e le foto segnaletiche pubblicate dalla commissione speciale „blocco nero“, lo Stato tedesco e sgherri tentano di riprendersi la sovranità d’interpretazione sociale e di legittimare l’apparato sbirresco e di sicurezza stra armato che interveniva durante le demo e proteste.
Né ci lasciamo intimorire dalla giustizia di classe né ci facciamo cacciare nell’incapacità di agire. Le azioni ad Amburgo e le barricate erano determinate e combattive – portate avanti da un movimento di sinistra che si posiziona in rottura con il capitalismo. Mossi da ciò affrontiamo la repressione difendendo le legittime proteste contro il G20 e l’affrontiamo unendoci – sia sulla strada sia davanti al tribunale. Ora più che mai.

fonte: chronik.blackblogs.org

Pece e pietre a distretto di poliziaLipsia (Leipzig), 3 febbraio 2018

Nelle ore serali del 2 febbraio ’18 abbiamo attaccato con vernice e pietre la sede dei porci sbirri nella Biedermannstraße a Lipsia Connewitz.

La polizia tedesca è protagonista determinante delle ondate di repressione sempre più acute contro i movimenti antifascisti e antiautoritari. Il cd „posto di polizia“ a Lipsia Connewitz fu istituito nel 2014 dal comune di Lipsia come reazione sia al tentativo dex abitanti di difendersi contro l’aumento degli affitti e l’espulsione sia a diversi attacchi alle istituzioni statali. Obiettivo dichiarato era la pacificazione di un quartiere resistente con delle truppe d’occupazione.

La polizia non è affatto „Amica e Soccorritrice“, perlomeno non per la popolazione di Connewitz. „Amica“ è chiamata al massimo dai proprietari d’immobili che sulla pelle della gente che ci abita accelera la rivalutazione del quartiere. Soccorre i fascisti quando questi vengono attaccati.

La „Sicurezza“ della polizia è per investitori e imprenditrici.
Chi salvaguarda la società dominante dello sfruttamento e la continuità dello sfruttamento capitalista, chi espelle profughx e caccia antifa non ha nessun diritto di soggiorno a Connewitz.

Difendete i vostri quartieri, contro la rivalorizzazione, i fascisti e porci sbirri!

fonte: chronik.blackblogs.org