Cile – “Caso Bombas II” Juan Flores, primo compagno condannato per legge antiterrorismo

Ieri i giudici, autodefinisti rappresentanti del potere, del bene sulla terra, e protetti da leggi e codici penali, hanno colpito con le loro sentenze coloro che hanno sfidato l’ordine stabilito. E’ così che le ghigliottine si abbassano, così le scariche elettriche vengono rilasciate e i cappi si stringono attorno agli irriducibili dopo i grandi processi inquisitori.

Oggi i tribunali di giustizia vogliono schiacciare con gli anni i compagni in carcere, per distruggere con l’apparente pulizia e in modo asettico le vite di coloro che sollevano la propria testa contro questo ordine.

Nel settembre del 2014 la procura ha iniziato il processo contro diversi compagni per attacchi esplosivi contro le stazioni di polizia e luoghi legati alla metro. La procura alla fine ha processato Juan Flores, Nataly Casanova ed Enrique Guzman in base alla legge antiterrorismo, in una lunga procedura con oltre 3 anni di custodia cautelare e circa 9 mesi di processo.

Oggi, 21 dicembre 2018, tre individui autoproclamatisi superiori agli altri, si sono nuovamente armati di codici giudiziari e leggi per decidere quali dei deliri accettare o meno, proposti dai p.m. rappresentanti la procura, il ministero degli interni e varie parti civili desiderosi di ergastoli, castighi, sentenze e detenzioni.

Un rituale che legittima, convalida e persino definisce la sua stessa autorità, infine il verdetto è stato il seguente:

Metro Los Dominicos – reato grave qualificato come danni + legge sul controllo delle armi: Juan condannato, Nataly ed Enrique assolti

Prima Stazione di polizia – reato grave qualificato come danni + legge sul controllo delle armi: Juan, Enrique e Nataly assolti

Sub Centro – reato grave qualificato come attacco terrorista: Juan condannato

Possesso di polvere da sparo – reato per il controllo delle armi: Juan e Nataly assolti

Situazione particolare di ognuno dei compagni come segue:

Nataly ed Enrique: prosciolti da tutte le accuse.

Juan Flores: colpevole di (Metro Los Dominicos) trasporto e detonazione dell’ordigno esplosivo + danni + 6 feriti lievi e (Sub Centro) collocazione di ordigno terrorista + danni morali.

Per la prima volta il tribunale ha utilizzato la legge antiterrorismo per condannare, dopo una serie di rifiuti in processi precedenti (Caso Bomba 1, contro Victor Montoya, contro compagno Luciano Pitronello, contro compagno Hans Niemeyer, tra altri) delle pretese dell’accusa, questo verdetto rappresenta la chiave e un precedente sotto questo aspetto, convalidando l’utilizzo della legge antiterrorismo in questo ultimo decennio.

Il verdetto ha anche rivelato le continue incongruenze, contraddizioni e deliri scientifici degli esperti DNA, che alla fine si sono dimostrati essere irrilevanti per qualsiasi risultato in tribunale. Le stronzate della polizia scientifica di LABOCAR hanno dimostrato solamente l’uso intenzionale e orientato delle perizie per sostenere le tesi della procura.

La sentenza sarà emessa il 15 marzo 2018, quando si sapranno i dettagli del verdetto, come anche a quanti anni è stato condannato Juan Flores. Invece, oggi pomeriggio i compagni Enrique Guzman e Nataly Casanova hanno lasciato, rispettivamente, la sezione di massima sicurezza e il carcere di San Miguel.

Con questi antecedenti sia l’accusa che la difesa cercheranno la nullità del processo.

Nataly ed Enrique: Bentornati sulle vie con tutto l’affetto delle famiglie, amici e compagni!

Tutta la solidarietà insorta con il compagno Juan Flores!

Abbasso la legge antiterrorismo, abbasso lo Stato di polizia!

AGGIORNAMENTO SUL COMPAGNO ENRIQUE GUZMAN

Ieri, poco dopo il suo rilascio dal carcere, il compagno Enrique è stato nuovamente fermato.

Questo è successo a causa del del p.m. che lo aveva accusato di minacce ad uno degli avvocati di parte civile.

Enrique è stato fermato verso le ore 11, con l’ordine restrittivo, ma non sono riusciti a richiuderlo nuovamente.

fonte:  anarhija.info