Atene – Rivendicazione dell’incendio del Centro per l’emissione delle tessere elettroniche di OASA ( Sistema dei trasporti di massa di Atene)

Nelle prime ore di sabato 2 dicembre abbiamo attaccato il centro di raccolta di richieste e di rilascio di biglietti elettronici e abbonamenti di OASA, in via Salonicco 153, stazione di Kallithea, con un dispositivo incendiario. L’attività in questione è gestita da OASA e da personale di 2 aziende che hanno il compito di installare e gestire dei nuovi sistemi elettronici di controllo sui trasporti pubblici (tornelli, biglietti elettronici ecc.), LG CNS e GEK TERNA. Il nostro intervento ha comportato la completa distruzione di apparecchiature tecnologiche molto costose (computer, scanner, stampanti speciali per biglietti, ecc.) che appartengono esclusivamente alle società-appaltatrici, nonché di enorme quantità di copie di carte da viaggio elettroniche nominali e domande di rilascio tessere.
Il nostro messaggio è chiaro: proprio come organizzate la nostra esclusione dal trasporto pubblico e volete controllare ogni nostro movimento nelle città, noi ci organizzaiamo per distruggere i vostri piani. Metodicamente, con rabbia e un progetto noi organizziamo i vostri peggiori incubi!
L’attacco incendiario su una struttura principale della pianificazione degli appaltatori statali OASA si aggiunge alle diverse mosse di resistenza attiva contro i sistemi di controllo, sorveglianza ed esclusione che sono stati recentemente istituiti sui trasporti pubblici. Contro la loro ristrutturazione, abbiamo scelto di realizzare un atto mirato al fine di creare il maggior danno possibile, il maggior costo possibile per chi hanno ricevuto milioni di euro per organizzare l’esclusione di gran parte degli strati sociali dai trasporti pubblici. Per contribuire attivamente al blocco della  implementazione senza ostacoli dei loro piani, per promuovere ulteriormente la più ampia lotta sociale per i trasporti gratuiti.
Mentre il ministero dei trasporti procede alla graduale chiusura di tornelli agli ingressi delle stazioni della metropolitana e file infinite si formano ai biglietti elettronici e agli abbonamenti registrati, abbiamo scelto di esprimere la nostra rabbia. Invece do stare in fila e diventare disperati, invece di legittimare i piani degli imprenditori statali contro i nostri interessi materiali di ogni giorno, anziché essere vulnerabili nei confronti degli ispettori e dei tornelli, invece di pensare individualmente, abbiamo scelto di organizzarci e agire collettivamente. Abbiamo scelto di attaccare e bruciare le catene che ci offrono. Abbiamo scelto di rompere con l’estorsione stessa e di non negoziare i termini di accettazione. Non ci può importare di meno del “disagio e indignazione dei passeggeri “che si affrettano ad acquistare il biglietto richiesto, aspettando fino a 1-2 ore in fila. Noi non siamo loro, non parliamo a loro nome.
Siamo più interessati a coloro che vengono cacciati dalle stazioni e dagli autobus perché non desiderano negoziare il loro bisogno quotidiano per il trasporto pubblico.
Questa è la posizione da cui parliamo, questa è la posizione da cui abbiamo scelto di attaccare la condizione di controllo sociale e repressione che vige all’interno del trasporto pubblico. Manteniamo il nostro odio e la rabbia per i “bagarini” quotidiani e gli estorsori delle nostre vite, ogni sorta di ispettori, spie e poliziotti che vediamo sul nostro cammino.
OASA ha fatto un annuncio il giorno successivo e ha detto che “le pratiche diffuse ed eticamente inaccettabili delle reti di biglietti falsi e il succhiare i sangue dai beni pubblico sono finite e molti avranno a che fare con la verità e la giustizia “. Questo gioco portato avanti da OASA e dal ministero dei Trasporti che tenta di collegare la diversi movimenti di resistenza con reti e interessi estranei, è quello che abbiamo visto in passato ed è ridicolo.
Abbiamo una cosa da dire: CHIUDETE LA BOCCA!
Nessun supervisore politico del ministero dei Trasporti, figuriamoci Spirtzis (ministro dei Trasporti) con il background del suo partito politico, può parlare di reti e interessi oscuri quando si parla di altri. Dovrebbero guardarsi allo specchio!
Dovrebbero prima parlare degli enti di trasporto pubblico che sono stati istituito e cresciuto per decenni ora come regni per gli appaltatori e agenzie di collocamento attraverso pratiche di schiavitù e lavoro nero o non retribuito di migliaia di lavoratori che puliscono e sorvegliano le stazioni con l’esternalizzazione ad altre reti. Dovrebbero prima parlare della vampirizzazione organizzata di ricchezza pubblica dagli appaltatori nazionali di progetti pubblici che continuano a piantare cabine di pedaggio ovunque e le strutture (porti, aeroporti ecc.) che sono stati costruiti con il denaro e il sudore di altre persone, in modo che le possano consegnare a tutti i tipi di imprenditori e investitori a loro scelta.

RESISTENZA ATTIVA AL CONTROLLO E ALLA SORVEGLIANZA DELLE NOSTRE VITE
TRASPORTO GRATUITO PER TUTTI
FORZA E SOLIDARIETÀ A N.MAZIOTIS-POLA ROUPA, MEMBRI DI LOTTA RIVOLUZIONARIA IN SCIOPERO DELLA FAME

Anarchici

fonte: actforfree.nostate.net