Buenos Aires, Argentina – rivendicazione per l’attacco contro il Palazzo della Provincia di Rio Negro

Buenos Aires, Argentina - rivendicazione per l'attacco contro il Palazzo della Provincia di Rio NegroA 24 ore dalla “dichiarazione ufficiale” riguardante la perizia sul corpo del nostro compagno Santiago Maldonado, ucciso dallo stato argentino, e mentre il capo del governo della città autonoma di Buenos Aires ha tenuto un discorso su un palco montato di fronte al Congresso Nazionale per una massa riunita in un atto di preghiera a un simile “dio”, a pochi isolati abbiamo realizzato un’azione di emancipazione da ogni tipo di autorità, sia essa religiosa, militare, o qualsiasi influenza della gerarchia “nazionale” o statale: abbiamo attaccato il Palazzo della Provincia di Río Negro, distruggendo la facciata e lasciato uno striscione con un messaggio che reclama la liberazione di Facundo Jones Huala, imprigionato perchè Mapuche. 
Questa azione si colloca in risposta a un contesto di continue aggressioni e attacchi repressivi alle lotte che i mapuche attuano in difesa della terra e contro le pratiche estrattive, l’inquinamento in generale e l’espropriazione delle terre rimanenti in cui continuano a vivere, dopo 500 anni di saccheggi, nonostante il fatto che imprenditori miliardari come l’italiano Luciano Benetton e l’inglese Joseph Lewis, in connivenza con il governo argentino, intendano continuare ad appropiarsene.

È nella stessa situazione coercitiva e oppressiva che nello stesso giorno lo Stato ha preso la vita di un’altro peñi Mapuche, Rafael Nahuel, e anche ferito con proiettili di piombo altri membri del Lof Lafken Winkul Mapu, vicino a Bariloche, a causa del dispiegamento di un’operazione per cacciarli, nonostante i tentativi di mascherare i fatti, parlando di “scontri” dove vi è repressione da parte dei principali alleati del governo, i mass media della disinformazione.

Buenos Aires, Argentina - rivendicazione per l'attacco contro il Palazzo della Provincia di Rio NegroFacciamo appello a riprodurre qualsiasi atto di ripudio dell’esercizio della forza che lo Stato omicida schiera contro ogni essere, in qualsiasi momento e luogo, specialmente in questi momenti in cui è evidente la cattiveria contro la autodeterminazione dei popoli originari, specialmente i Mapuche di cui il governo e la stampa egemone pretendono far incarnare la rappresentazione di nemici interni, demonizzando la semplice esistenza di suddetti popoli, la loro cultura e le loro abitudini ancestrali.

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anarchici

fonte: es-contrainfo.espiv.net