Saronno – Una giornata a spasso

UNA GIORNATA A SPASSO

Sabato scorso, 21 ottobre, è stata una giornata un po’ movimentata a Saronno.

Una giornata di mobilitazione antifascista per far capire ai fascisti (siano essi istituzionali o meno) che ci sono individui pronti a contrastare il loro radicamento in città ed a togliere loro ogni agibilità fin qui tollerata, prendendosi spazi e libertà, senza passare da autorizzazioni e carte bollate.

Verso le 11 di mattina, un nutrito gruppo di antifascisti si è ritrovato nei pressi del parco del Seminario per volantinare agli studenti in uscita da scuola e, nel frattempo, qualcuno aveva pensato bene di mostrare che anche i muri grigi, una volta colorati e scritti, possono comunicare. “Nessuno spazio ai fascisti” recitava il pezzo tracciato.

Molti studenti si erano soffermati a guardare le abilità dei writers, a chiacchierare interessati con chi stava volantinando, evidentemente soddisfatti che un po’ di colore andasse a colmare il grigiore delle pareti mute.

Due pattuglie di Carabinieri prima (arrivate a sirene spiegate e di gran carriera) e una volante di Polizia Locale poi hanno provato ad interrompere il momento, ma hanno in fretta desistito da ogni loro intento, una volta recepita la forte ostilità al loro operato.

Ed i muri sono tornati a parlare: “Sbirri merde” è comparsa di fianco all’altra contro il fascismo.

Di nuovo, poi, una presenza sgradita: questa volta è stato il turno del sindaco Sceriffo Fagioli, giunto solitario per provocare apertamente con la sua presenza, ma deriso e costretto ad andarsene.

Più tardi avrebbe piagnucolato la sua impotenza pubblicamente, lamentando minacce e insulti.

Dalle15, in piazza Portici, si è svolto un presidio in cui, tra volantini distribuiti e interventi al microfono, si è ribadita la necessità di restituire nuova linfa e nuovi significati alla parola stessa antifascismo perché torni ad essere praticata quotidianamente sia nella teoria sia nella pratica e non soltanto una simbolica contestazione democratica, buona solo per sfilare il 25 di aprile o per riempirsi la bocca della parola Costituzione. Il presidio è diventato poi corteo, sfilando per il centro di Saronno, scandendo a viva voce chiare intenzioni di aperta belligeranza nei confronti di fascisti e polizia e di incondizionata solidarietà a migranti e sfruttati.

Mentre accadeva tutto ciò un gruppo di operai al soldo del Comune si prodigava nel cancellare le scritte realizzate la mattina stessa, scortati a vista da una pattuglia della Polizia Locale, evidentemente timorosi di essere disturbati in quell’infame opera.

Durante la sera e la notte, l’ennesima occupazione temporanea di un luogo altrimenti morto, riportato in vita per una sera con musica, socialità e convivialità libere.

Pare che la pioggia della nottata abbia rimosso parte del lavoro fatto per coprire le scritte e che, passando per il parco del Seminario, esse erano di nuovo visibili, nonostante un leggero strato di bianco.

Sabato 21 ottobre si è dimostrato che non siamo disposti a tollerare né alcuna presenza fascista né alcun controllo poliziesco e siamo disposti a riprenderci spazi e tempi a seconda delle nostre necessità, direttamente e senza alcuna mediazione.

Sabato 21 ottobre, di nuovo a spasso per Saronno.

La prima giornata di tante.