Parigi – Aggiornamento sul processo per l’auto dei flics incendiata (22/09/2017)

La sentenza sarà emessa mercoledì 11 ottobre alle ore 10.

Aggoirnamento a venerdi’ 22 settembre (le richieste della Procura):

Il giudizio, inizialmente previsto per 29 settembre alle ore 11, sarà emesso in una data successiva (da stabilire mercoledì prossimo, 27/09, quando gli avvocati finiranno il proprio discorso, dalle 9:30 alle 13, all’ultima udienza [vedi sopra; NdT]). D’altro canto, all’ultimo momento, verso le 21:30, il tribunale si è pronunciato sul rilascio di Kara e Krem, ancora in carcere. Rifiutato, in mezzo alle grida di una parte del pubblico: “Libertà”, “freedom”, “coraggio”.

Richieste dei P.M., Olivier Dabin e Emmanuelle Quindry:

(in base di: è un “processo contro dei teppisti” organizzati “in branco”, di “Dove si trovano i fascisti e gli estremisti quando si combatte la polizia, la giustizia, i giornalisti?”, “Durante la perquisizione sono stati trovati adesivi del movimento di estrema sinistra”, “Sfido chiunque a dire che la giustizia copre le violenze della polizia”, ma anche di: “Il grande Lenin diceva: L’anarchico è un reazionario” e “Per gli irriducibili, il silenzio è un diritto, ma è anche un silenzio di approvazione”) :

1) Contro le persone accusate di aver partecipato ad un “raggruppamento allo scopo di commettere atti di violenza”, ma anche di “violenza volontaria contro PDAP (persona depositaria di autorità pubblica)”, con 4 circostanze aggravanti (in unione, con arma, travisamento, contro PDAP):

Joachim (di nazionalità svizzera): 8 anni di carcere, col mandato di incarcerazione (latitante, già con mandato d’arresto, e accusato di aver gettato il fumogeno che ha incendiato la macchina)

Antonin: 5 anni di carcere, di cui 1 sospensione della pena [corrispondente alla condizionale nell’ordinamento italiano, NdT], con mandato di incarcerazione più divieto di partecipare alle manifestazioni per 3 anni a Parigi. Ha già fatto 10 mesi di custodia cautelare.

Nicolas: 5 anni di carcere, di cui 2 con sospensione della pena, senza mandato di incarcerazione (a seguito del suo “chiaro atto di pentimento” e l’assenza del “rischio di reiterazione”, disse il P.M.), e 3 anni di divieto di partecipare alle manifestazioni a Parigi. Ha già fatto 13 mesi di detenzione preventiva.

Krem: 4 anni di carcere, con la continuazione della detenzione, e 3 anni di divieto di partecipare alle manifestazioni a Parigi. Ancora in custodia cautelare, già da 7 mesi.

Kara: 3 anni di carcere, di cui 1 con la sospensione della pena, con la continuazione della detenzione, e con il divieto d’ingresso nel territorio francese per 3 anni (è di nazionalità americana). Ancora in custodia cautelare, ormai da 16 mesi.

Thomas: 3 anni di carcere, di cui 2 con la sospensione della pena, con il divieto di partecipare alle manifestazione per 3 anni a Parigi. Senza mandato d’arresto (cioè 1 anno di prigione che può essere trasformato in misure alternative)

2) Contro le persone accusate solo di “raggruppamento con lo scopo di commettere atti di violenza”:

Angel: 1 anno di carcere con sospensione della pena, e 3 anni di divieto di partecipare alle manifestazioni. Ha già fatto 42 giorni di custodia cautelare.

Bryan: 1 anno di carcere con sospensione della pena e 3 anni di divieto di partecipare alle manifestazioni, 1.000 € di multa per aver rifiutato di sottoporsi al test di DNA. Ha già fatto 4 giorni in custodia cautelare.

Leandro: 1 anno di carcere con sospensione della pena e 3 anni di divieto di partecipare alle manifestazioni. Ha già fatto 4 giorni di custodia cautelare.

Domande delle “parti civili”:

— il sindicato di polizia Alliance chiede 5000 euro per il “pregiudizio morale” sulla sua professione (in base a “queste violenze appartengono ad atti di terrorismo”). L’avvocato di Alliance è Delphine Des Villettes.

— Kevin Philippy, lo sbirro lato condutore, chiede 30.000 euro di “risarcimento danni” (il suo avvocato è Michèle Launay). Kevin Philippy, agente di polizia temporaneo, ha fatto il concorso per diventare poliziotto per quattro volte e l’ha mancato ogni volta. Con la storia di quai de Valmy è stato esentato dal concorso ed è stato direttamente ammesso alla scuola di polizia di Sens, dalla quale è uscito il 20 marzo 2017. Oggi è poliziotto tirocinante, e sarà nominato in ruolo in marzo 2018.

— L’avvocatura dello Stato chiede 1500 euro.

(tradotto da guerresociale & anarhija.info)