Parigi – Abusi di polizia su 4 studenti arrestati per picchetto davanti a scuola

“La speculazione è un lusso, mentre l'azione è una necessità.” Dando seguito alle parole di Henri Bergson, gli studenti dell'omonimo liceo hanno dato ad un picchetto degno di questp nome per lo sciopero generale del 10-10-2017
“La speculazione è un lusso, mentre l’azione è una necessità.” Dando seguito alle parole di Henri Bergson, gli studenti dell’omonimo liceo hanno dato vita ad un picchetto degno di questo nome per lo sciopero generale del 10/10/2017.

Quattro studenti del Liceo Bergson (Parigi 19° Arrondissement) sono stati arrestati il 10 ottobre dopo un tentativo di blocco. Sono stati tenuti la notte nella stazione di polizia e dove hanno subito molestie e umiliazioni.

La mattina del 10 ottobre i liceali del Bergson hanno un picchetto in risposta alla chiamata a bloccare le scuole contro le ordinanze di Macron.
Alcuni cassonetti sono stati dati alle fiamme davanti alla scuola. E’ intervenuta la Brigade anti-criminalité, che già un anno e mezzo prima davanti allo stesso liceo aveva caricato violentemente gli studenti, accanendosi con gli studenti fermati. Un video dei pestaggi ( visibile qua sotto) fini online come ennesima testimonianza della violenza e del razzismo della polizia francese.

Anche questa volta vari studenti sono stati fermati. Quattro ragazzi, tra cui uno di Cinquième Collège ( l’equivalente francese della 2° media), sono rimasti in fermo di polizia  per 24 ore.
Un liceale arrestato e poi rilasciato ha raccontato che sono stati soggetti a umiliazioni dai poliziotti, chiamati “piccoli froci” o nel caso di uno studente di colore “pirata somalo”. Sono stati “perquisiti” nelle parti intime – le cosiddette “fouilles”. “Ritardato”,”piccolo anarchico”, “beh abbiamo preso il più brutto, ti abbiamo scelto perché sei pieno di brufoli in faccia”, poliziotti si toccavano il pene, facevano battute sconce e minacciandoli di ritornare successivamente “Adesso sappiamo chi siete, sappiamo dove venire a prendervi”.

Il poliziotto dopo che è stato immortalato nel video mentre spaccava la faccia al ragazzo nella primavera 2016 è stato condannato a 8 mesi con la condizionale, ma gli altri della BAC che si sono divertiti a massacrare gli studenti a colpi di manganello telescopico non hanno avuto la minima conseguenza. Cosi come i poliziotti che insultano regolarmente i liceali del Bergson a colpi di minacce come “Ti stupro, ci stupriamo tua madre”. Intimidazioni che ci riportano alla mente l’aggressione a Theo ad Aulnay-sous-Bois.

fonte: info e immagini da siti e media di controinformazione parigini