Madrid: Attacchi simultanei in solidarietà con gli arrestati e detenuti per il G20 di Amburgo

5/10/2017

Eravamo ad Amburgo e ci ricordavamo di voi. Quando le vostre banche bruciavano. Quando le vostre vetrine esplodevano. Quando le barricate prendevano fuoco. Quando abbiamo preso la città.

Ma ci ricordavamo di voi anche dopo essere tornati nelle nostre grigie città inerti dove regnate, perché voi siete ovunque. Ci ricordavamo di tutto ciò che potevamo fare ovunque e in ogni momento mentre Amburgo bruciava.

E così ci ricordiamo anche di tutta la sofferenza e rabbia che avete generato. Come anche quando avete attaccato coloro che vi confrontavano. Non dimenticheremo mai tutte le persone picchiate dalle vostre guardie, che vivono rinchiuse nel carcere o muoiono per aver scelto il sentiero dello scontro. Ed è in loro nome che queste azioni sono state realizzate.

Ed è per questo motivo che nella notte tra il 4 e il 5 ottobre numerosi bancomat di varie banche in differenti punti di Madrid sono stati attaccati con martelli: Lavapiés, Bilbao-Alonso Martínez, Tetuán-Castellana, Carabanchel, Vallekas, Coslada, Barrio del Pilar e La Elipa. Sono stati lasciati adesivi: “A Madrid come ad Amburgo. Che si diffonda la rivolta.”, “Solidarietà attiva con i 338 arrestati e 32 detenuti del vertice G20 ad Amburgo”, e “Morte al Capitalismo e morte alla polizia. Dopo il G20 la lotta continua”.

Perché a centinaia di persone sono state arrestate e imprigionate durante le giornate del vertice, perché 32 sono ancora in carcere, perché meno di un mese c’è stato un’altro attacco di polizia ad Amburgo. Perché vogliamo porre fine al Capitalismo, assieme a sue aziende e banche, ai suoi vertici finanziari, veicoli ufficiali, banchetti, scorte. E a tutto ciò che ci schiavizza e ci distrugge. Ad Amburgo, a Madrid e ovunque.

Viva l’Anarchia

Fonte: anarhija.info