Due comunicati di Ghespe

riceviamo e diffondiamo:

Seguono due comunicati pubblici di Ghespe, scritti a distanza di un mese l’uno dall’altro.

Nell’ennesima operazione di digos e ROS, sono stato arrestato insieme ad altre 7 persone. La fantasia non gli manca mai a ste carogne (chissà che gli manchi almeno la salute) e chiunque abbia anche solo sfogliato le carte sa bene quanto si siano sbizzarriti anche stavolta. C’è però da dire che, benché le carte sembrino un romanzetto poliziesco (anche abbastanza scadente), citano 3 fatti che poco hanno a che vedere con l’immaginazione:  le Molotov volate ad Aprile sulla caserma dei carabinieri di Rovezzano, l’ “ordigno” esploso alla libreria di casapound “il bargello”, dove un artificiere specializzato della PS ha perso un occhio e una mano, e che tutte le persone arrestate sono anarchiche. Ad oggi in carcere restiamo solo io e Paska. Una delle cose che mi ha colpito nelle carte, ma non stupito, sta tra le righe della motivazione della convalida del mio arresto:  … condotta complessiva dell’indagato e dal fatto che continua a frequentare ambienti anarchici. Personalmente, vivendomi la mia tensione anarchica, ho sempre messo in conto una possibile carcerazione; ed ora, senza nessun vittimismo, eccomi qua! Che dire… la lotta continua, in ogni tipo di carcere… per l’anarchia.
Saluti, Ghespe
La nostra passione per la libertà è più forte di ogni cella.                20/08/2017

Salve gente,
sono in 5° sezione dal 1° giorno della mia carcerazione, senza passare dai transiti (nuovi giunti). Inizio ad ambientarmi e a conoscere il resto dei detenuti. In principio era un po’ più movimentata, con casini quotidiani  anche se prevalentemente tra detenuti (sic!). Il vitto è 3 volte su 4 immangiabile e la domenica non passa per cena, quindi chi non può fare la spesa…
In cella sono con un curdo (in sezione siamo 55) e andiamo abbastanza d’accordo. Circa dieci giorni fa ci hanno fatto una perquisizione , la tipica perquisizione mensile, che però di tipico a sto giro non aveva niente. Invece che tutta la sezione (19 celle) hanno fatto da cella 5 (la nostra) a cella 8. Ci hanno fatto andare tutti ai passeggi e ci siamo rimasti per una mezzora. Rientrando in cella sono rimasto un po’ stupito dalla loro sfacciataggine, le altre 3 celle le hanno, come sempre, rovesciate completamente… da noi non hanno toccato uno spillo!! Hanno lasciato tutto com’era, hanno sequestrato i pesi fatti di bottiglie e la spazzatura (che avevo lasciato vuota dalla sera prima… e non mi hanno fatto controllare). Singolare anche la presenza di un appuntato della MOF, che è la squadra di detenuti “lavoranti” che si occupano, sotto costante osservazione delle guardie, della manutenzione del carcere. Nessuno in sezione aveva mai visto un appuntato della MOF durante una perquisizione, e qualcuno ha sentito l’ispettore dirgli: “vai direttamente a cella 5”. Va beh!! La cella è quel che è, nota positiva c’è una sorta di balconcino (che ha permesso a numerosi detenuti di bruciare la cella, preservando un minimo la propria incolumità. 4 o 5 da quando sono “ospite involontario”… mai qui in sezione). Il rapporto con le guardie è di indifferenza reciproca, a parte con 3/4 di loro con cui è stato “ammore” sin dal primo momento. Regime chiuso, ossia esci solo per l’aria, 2 ore la mattina e 2 per pranzo, e per andare in un’altra cella per la socialità.
L’inchiesta parla da sola, con metodologia trita e ritrita, con tutte le sue sfaccettature fantasiose e/o paradossali. Ora, partendo dal presupposto che sulle categorie innocente/colpevole , di chi ha a cuore solo preservare questo sistema, ci piscio sopra (risparmiatevi/mi battute spicce), tantomeno voglio analizzare la faccenda in “termini giuridici”, che disprezzo. Benché sia palese, e direi anche funzionalmente scontata, la loro tipica “corruzione del linguaggio”, ammetto che non smette mai di colpirmi la loro vena “orwelliana”. Come quando parlano di “associazione a delinquere finalizzata a imporre la propria ideologia con la violenza” con tanto di cape e gregari/e. Beh… detto da chi, per scopo e principio, impone quotidianamente il proprio sistema sociale a tutti gli individui, con la violenza di sbirri e militari, di tribunali e galere di ogni tipo, con tutte le sfaccettature, infrastrutture e sistemi di controllo, gestiti e resi possibili da individui/automi, in maniera profondamente capillare in questo cancro che chiamano “società civile” in cui ci vogliono costringere.  Dove tutto ciò che va oltre l’indignarsi è considerato vile gesto da punire e non dignità. Chi mi conosce sa che un paradosso così grande mi potrebbe anche far sorridere, oltre che incazzare, se non fosse che Paska è in galera proprio per questo! A lui va un mio caloroso abbraccio fraterno, sperando che la mia lettera arrivi in ritardo rispetto alla sua scarcerazione! Un forte abbraccio anche a te Greg!
Un pensiero va anche agli/alle anarchici/che recentemente arrestati a Torino e agli/alle anarchici/che imprigionati/e per “Scripta Manent” e a tutti quegli individui che mettono in gioco la propria vita, ognuno/a con le proprie pratiche, secondo le proprie tensioni… per l’Anarchia!
La galera è una della massime espressioni della repressione nella società-carcere, in quanto tale, provo a capirla più a fondo che posso, cercando e sperando di contribuire a distruggerla.
Ghespe
P.S. Per il GUAP: La nostra passione per i cori ultrà, è più forte di ogni serietà!             20/09/2017