Condannati gli “istigatori” della rivolta nel carcere di Birmingham

Condannati gli "istigatori" della rivolta nel carcere di Birmingham
L’esterno del carcere di Winson Green dopo la rivolta
Condannati gli "istigatori" della rivolta nel carcere di Birmingham
Due secondini verniciati dai prigionieri
Condannati gli "istigatori" della rivolta nel carcere di Birmingham
Fumo e fiamme che si alzano dal carcere durante la rivolta di 15 ore del dicembre 2016

Nelle udienze di tribunale per i 6 detenuti che sono stati accusati di essere gli “istigatori” è stato affermato che ammontano 6 milioni di sterline i danni fatti nella rivolta di 15 ore alla HMP Birmingham, che ha impietrito lo stato e la feccia di G4S, la società privata che gestisce la prigione.
Tutti i prigionieri sono stati condannati per “ammutinamento” per aver dato inizio ad una rivolta che ha portato al tentativo di evasione di 500 prigionieri dalle celle grazie alle chiavi sottratte ad un secondino, ha coinvolto 4 ali dell’edificio e causato “distruzioni su larga scala“.

Condannati gli "istigatori" della rivolta nel carcere di Birmingham
Le chiavi sottratte al secondino

Nel processo sono stati citati vari dettagli della rivolta; un prigioniero ha strappato un mazzo di chiavi da un secondino mentre era distratto. La perdita delle chiavi ha provocato una rapida evacuazione dell’ala. I prigionieri hanno iniziato a liberare gli altri prigionieri, innescando una corsa contro il tempo per uscire dalla prigione. Un singolo cancello esterno che conduceva al portone principale stava tra i detenuti e una possibile evasione in quel momento, ma sfortunatamente i secondini arrivarono al cancello in tempo. Allora scoppio il caos, ci fu un lungo scontro un lungo al cancello tra i secondini antisommossa da un lato e i prigionieri armati di palline da biliardo, vernici e altre armi improvvisate dall’altra. Un televisore lanciato da una finestra manco di poco la testa di un secondino e le palle da biliardo rimbalzarono sui caschi più volte.
La feccia dei media nazionali hanno recentemente affermato che la rivolta sarebbe stata più lunga e peggiore, se non fosse stata per la repressione condotta da un’unità specializzata chiamata “SAS” del sistema penitenziario. Gli aguzzini che hanno messo fine alla rivolta di Winson Green sono un’unità segreta (per paura di rappresaglie da ex-detenuti e “terroristi“) chiamata il “National Response Tactical Group” (NRTG) che viene allenato in un centro di addestramento segreto nelle campagne e sono in prima linea di ogni rivolta, sequestri di ostaggi e protesta sul tetto in carcere, inoltre comandano i secondini appositamente addestrati delle Tornado, unità anti-rivolta. Questa unità di élite non è una novità, perchè già nel 1987 gli assassini dell’unità SAS (anti-terrorismo) sono stati utilizzati su ordine del dittatore democratico Thatcher in un attacco violento contro i prigionieri, che si ribellarono nella prigione di Peterhead.
La repressione guidata da uno stato vendicativo con pesanti condanne per l’ammutinamento e l’uso di un’unità di repressione segreta è il tentativo di sopprimere qualsiasi fermento di ribellione nel mondo del carcere. Qiesto chiaramente non sta succedendo in quanto ci sono stati focolai di rivolte, proteste e prese di ostaggi dopo la rivolta di Winson Green . Perfino un altra rivolta di massa è scoppiata nuovamente nello stesso carcere di quest’anno a settembre, quando i detenuti si sono ribellati a causa del divieto di fumo imposto a livello nazionale in tutto il sistema carcerario.

Nessuna marionetta in toga, nessuna unità elite di assassini e nessuna società carceraria potranno mai reprimere quel crimine che è la passione per la libertà

fonte: fireonthehorizon.noblogs.org