Atene – Azioni in solidarietà a K.B., compagno di 16 anni arrestato e torturato dalla polizia greca

23 settembre, Exarhia – Presidio, corteo e attacco alla stazione di polizia di Exarhia.

7 ottobre, Pedion tou Areos – Corteo verso Gada [Quartier generale della polizia di Atene], attacco alle unità di poliziotti in via Harilaou Trikoupi e scontri a Exarhia.

Atene - azioni in solidarietà a K.B., compagno di 16 anni arrestato e torturato dalla polizia greca

Il giorno 16 settembre 2017, una giornata di protesta in memoria di Pavlos Fyssas, ucciso dai neonazisti di Alba Dorata, il compagno 16enne Kostas B. è stato arrestato durante gli scontri a Exarhia.

Il 16enne fu torturato già prima di esser trasferito al GADA (Quartier generale della polizia di Atene). La brutalità oppressiva, però, non si è fermata lì.
La conseguenza è che è stato picchiato ancora di più in una situazione di tortura.

In particolare, Kostas B. è stato torturato a lungo e sistematicamente dopo il suo arresto, mentre era ammanettato dietro la schiena. Mentre era ammanettato a terra,  reso quasi incosciente dai continui colpi della unità antisommossa che l’ha arrestato all’angolo di Harilaou Trikoupi e Valtetsiou street, i poliziotti saltavano sulle sue mani cercando di rompere le dita
e lo prendevano a calci in testa come per ucciderlo.

Secondo i rapporti, era stato trasferito al GADA in stato di incoscienza, ma prima che lo ebbero portato alle celle, riprese conoscenza all’interno dell’auto della polizia e fu ferito da un’altra vettura
nel tentativo di fuggire.

Ciò ha fatto si che fosse trasferito immediatamente all’ospedale di KAT e di essere messo in terapia intensiva. Affinché il suo organismo si riprendesse dalla ferocia dei colpi e, a causa delle fratture multiple, venne messo in un coma indotto per alcuni giorni. Naturalmente lo sforzo per coprire un tale incidente dall’apparato governativo non è affatto casuale, hanno agito immediatamente,
visto che temevano le reazioni che potrebbero derivare da un “nuovo Grigoropoulos”. Come è diventato noto, il ministro dell’Ordine Pubblico Nikos Toskas, è andato in ospedale entro un’ora. Tale
tattica continua fino ad oggi con il continuare a non rendere pubblico il materiale da Alexandras Avenue ( il viale dove si trova il GADA) e a non procedere con gli esami forensi.

fonte: actforfree.nostate.net