Argentina: 1° Settembre – Chiamata internazionale alla protesta per il ritorno di Santiago

Chiamata internazionale alla protesta per il ritorno del compagno Santiago Maldonado. Fatto scomparire dallo Stato argentino durante la repressione nella comunità Mapuche il 1° agosto, nella resistenza a Lof di Cushamen (Chubut-Arg.). Questo fatto ci dimostra ancora una volta l’infamia dello Stato e dei suoi carnefici.

Il 1° settembre sarà trascorso UN MESE dalla scomparsa di “Lechu” “el Brujo”. Un mese durante il quale lo Stato e i suoi media di comunicazione in più occasioni hanno giustificato la scomparsa, e nelle altre modificato le informazioni, arrivando a incolpare la comunità Mapuche e la sua famiglia.

CHE LA RABBIA E LE AZIONI SI SCATENINO!

LA SOLIDARIETÀ NON SCOMPARE!

GESTI DI SOLIDARIETÀ

La Paz, Bolivia: Attacco incendiario contro l’ambasciata argentina per Santiago Maldonado

Porto Alegre, BrasileAzioni simultanee contro il consolato argentino e sulle strade della borghese Porto Alegre. Santiago Maldonado è scomparso e noi non rimaniamo indifferenti.

In azioni simultanee è stato attaccato il consolato argentino a Porto Alegre con bottiglie di pittura, mentre il viale Goethe, un percorso regolare per la maggior parte delle borghesia e gli abitanti sfruttatori di Porto Alegre, è stato paralizzato da fiamme di disprezzo e rivolta delle barricate. Volantini e uno striscione che chiede la ricomparsa di Santiago vivo e solidarietà con gli attivisti Mapuche, sono stati lasciati sia al consolato che nel viale Goethe.

Quando chiediamo la ricomparsa di Santiago vivo, non facciamo una richiesta. Non siamo venuti a chiedere nulla allo Stato argentino perché non ci aspettiamo niente da esso. Quando chiediamo la ricomparsa di Santiago vivo è perché lanciamo con forza una chiamata di rivolta per lui, un urlo di solidarietà che non rimane indifferente, un grido di battaglia contro il sistema di dominazione colonizzante.

E’ necessario ricordare che Santiago scomparve durante l’attacco contro Pu Lof Cushamen, nella provincia di Chubut, nel territorio Mapuche. L’attacco fu ordinato dalla casa di moda italiana, Benetton, proprietaria di 900.000 ettari in Patagonia dal 1991. E’ a causa di di questa complicità storica tra gli Stati e i “produttori” capitalisti che molte culture e modi di vita stanno scomparendo giorno dopo giorno, e oggi ci rammarichiamo per la scomparsa di un’altra persona in lotta.

Il popolo guerriero Mapuche ha combattuto per secoli contro queste invasioni, vivendo nel constante conflitto con lo Stato cileno e argentino. Da loro proviene una storia piena di disobbedienza dignitosa, di un popolo che nonostante tutte le avversità resiste, esiste e affronta il dominio.

La repressione dello Stato argentino con l’attacco ai Mapuche e con la scomparsa del compagno anarchico Santiago, rappresenta solo un’altra espressione del suo tentativo di controllare e condurre una guerra contro persone che rifiutano di accettare le strutture di potere e dominio. Ci opponiamo a ogni azione autoritaria attaccando l’ordine e il potere.

La nostra risposta è l’azione diretta, in complicità e solidarietà con coloro che lottano. Indipendentemente da dove ci troviamo, non ci sarà indifferenza nei cuori di coloro che non permettono di essere dominati, tra i lupi in questo mondo di pecore. Li faremo sentire la nostra rabbia. Infrangiamo la pace dei complici nella sparizione di Santiago e urliamo per il suo ritorno vivo.

La solidarietà con i compagni in lotta per la distruzione del sistema capitalista non conosce frontiere.

Per la ricomparsa di Santiago Maldonado vivo!

Per la libertà di Lonko Facundo Jones Huala! [guerriero mapuche]

Per la libertà dei guerrieri Mapuche sequestrati dagli Stati!

Marichi wew! [Vinceremo!]

Testo del volantino: “Abbiamo attaccato il simbolo dello Stato argentino perché coinvolto nel genocidio del popolo Mapuche e nella scomparsa dell’anarchico Santiago Maldonado. Proprio come qui, la colonizzazione continua a sterminare e a distruggere un popolo e le sue terre per il profitto. In dittatura e in democrazia lo Stato è l’assassino di coloro che lottano per terra e libertà. Nessuno sarà dimenticato e vivrà per sempre nelle nostre azioni. Solidarietà combattiva! Morte allo Stato colonizzatore e alla civiltà!”

Testo dello striscione: “Per la ricomparsa di Santiago Maldonado vivo. Se toccate un (A), toccate tutti (A)”

fonte: anarhija.info